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Offlaga Disco Pax + Apash 2012 – 18/01/13 Circolone (Legnano – MI)

E quindi si inaugura l’anno nuovo con un live dal sapore un pò – almeno per me – antico. Offlaga Disco Pax, giusto quest’anno giunti al loro primo decennio di attività, è, principalmente, Max Collini che racconta le sue storie di emilianissima formazione tardo anni ’70. Un dejavu a cui si accorre con gioia ripetendo nella mente Robespierre (e la ‘meravigliosa toponomastica’). Nella scorsa primavera è uscito il terzo lavoro – Gioco Di Società – della compagine from Reggio with love la cui cover, ad opera di Enrico Fontanelli (un terzo della band) ha anche appena vinto il premio come Best Italian Art Vinyl 2012. E allora, in uno spazio non grande, ma gremito di gente, si parte con due vecchie tv ai lati del palco che rimandano righe colorate (come quando lo schermo si rompe e non c’è modo di vedere più un cavolo), campionamenti synthpop-new wave, drum machine, la voce e, soprattutto, per me veri protagonisti, lo sguardo di Max che si fa cattivo, penetrante, stupito, ironico accentuando i testi che interpreta mentre narra di eventi vicini e lontani, politica, calcio, società che cambiano o forse, almeno nei loro vizi, rimangono uguali a loro stesse. In apertura un gioiellino del varesotto: Apash 2012. Un passato da gruppo mediamente famoso ed apprezzato e un presente da One man band smilzo e minimal strimpellante una Stratocaster dal risultato quasi acustico e strappante cuori con un modo di cantare che colpisce dritto dove vuole arrivare. ‘Cantautorato triste’, lo definisce qualcuno che un pò lo conosce già, a me pare cantautorato ben fatto e basta. Non riesco a non linkare un pezzo che effettivamente ha tutto della ballata iperdeprimente, però è proprio bella e mi è rimasta in testa per giorni, tanto che ero quasi convinta che fosse una strabiliante cover. Invece no, quindi onore al suo creatore ed ecco qua.

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