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Novellino / Rosi / Mazurek / Barnes – Object In Mirrors Are Closer Than They Appear (Discreet, 2014)

Seconda uscita per la Discreetrecords di Attilio Novellino e Saverio Rosi: dopo il bell’EP Radicalisme Mècanique dove lo stesso Novellino collaborava con The Great Saunites, ora l’etichetta alza ulteriormente il tiro con questo quartetto in cui i due, che collaborano assieme come Sentimental Machines, compongono due lunghi brani assieme a due nomi noti come Rob Mazurek e Tim Barnes.
Il progetto di Object In Mirrors Are Closer Than They Appear parte dalle field recordings fatte da Novellino e Rosi al Lanificio Leo, una fabbrica tessile che utilizza ancora vecchi macchinari: in pratica è allo stesso tempo una azienda e un museo industriale. Se i due italiani si occupano di tessere un ambiente sonoro partendo dalle registrazioni e aggiungendo basso, chitarra organo, sintetizzatore ed elettroniche, Mazurek alla cornetta e Barnes alle percussioni coi loro interventi completano il quadro impreziosendolo con la loro classe: Novellino e Rosi poi miscelano il tutto per un risultato finale eccellente. Gli ingredienti del disco sono un incrocio tra field recordings, elettronica contemporanea, avant jazz e improvvisazione radicale: quel che più colpisce è come con accostamenti azzeccati e alcune linee melodiche (principalmente di basso ed organo) si riesca a rendere coeso e perfino di medio/facile ascolto quello che è un vero caleidoscopio di differenti tecniche sperimentali spesso indigeste. Nei quaranta minuti abbondanti del disco la musica offre un’ampia gamma di modi di ascolto, ci si può fermare all’emozionante sottofondo d’ambiente o arrivare fino a soffermarsi sugli infiniti dettagli sonori e scoprire ogni volta aspetti diversi.

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