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Nostalgie Éternelle – Notre Début (Final Muzik, 2011)

Ammetto di non amare molto le ristampe: il più delle volte, almeno nel caso di gruppi poco noti, si spacciano per perle ingiustamente dimenticate dischi inutili che non meritano altro che l’oblio; nella maggior parte dei casi il tempo ne ha già fatto giustizia e riesumarli è un crimine contro natura. Eccezione che conferma la regola, i titoli usciti finora per su Final Muzik nella serie Eighties, pur non cambiando il corso della storia, ci presentano delle ottime band che riascoltare (o ascoltare per la prima volta, immagino nella maggior parte dei casi), fa certamente piacere.
Dopo i Mortification To The Flesh è il turno dei Nostalgie Éternelle, anch’essi tedeschi, nonostante il nome francofono, duo di culto attivo fra il 1986 e il 1991 con una copiosa produzione in cassetta: fra nastri in solo, split e compilation se ne contano almeno una quindicina. In questo immenso archivio la Final Muzik ha pescato (e rimasterizzato) i venti pezzi che hanno dato forma a questa compilation, che per la prima volta concede al gruppo l’onore della ribalta digitale. Stefan Heinze e Dieter Mauson suonavano un synth-wave minimale che più tedesco non si sarebbe potuto e che sapeva applicare freddezze e strutture Kraftwerk-iane (ma anche dei DAF meno orientati al dancefloor) ad atmosfere memori dei Joy Division, richiamando talvolta anche i Suicide più autistici. Evidente è anche la tangenza con l’industrial dell’epoca, che si rivela in certi suoni sporchi e in certe ritmiche telluriche, ma tutti i pezzi mantengono la linea di equidistanza sia dall’avanguardia che dal pop in voga in quel periodo. Davvero un buon gruppo, peccato sia troppo tardi per dirglielo.

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