since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Night Of The Speed Demons – 21/10/11 C.S.A. Dordoni (Cremona)

Il ritorno dei vecchi miti (se di ritorno si può palare, non avendo mai messo piede da queste parti) muove sempre un po' di emozione, specie per un gruppo come i Bastard Noise (o Man Is The Bastard che dir si voglia) fra i primi e fondamentali nel marcare il passaggio di una generazione dal classico suono grind/hardcore verso lidi dell'industrial/noise. Per l'occasione viene costruito intorno alla loro presenza (e a quella degli Accused, la sera dopo) un festival di due giorni in quel del CSA Dordoni, già in passato teatro dell'esibizione di mostri sacri dell'estremismo anni '80 e '90 (molti dei quali parecchio fuori tempo massimo). Il posto è quasi vuoto quando arrivo ed è abbastanza triste notare che non andrà molto riempiendosi col passare del tempo: non credevo, ma ripensandoci ho probabilmente ingigantito e mitizzato la figura degli americani, che erano e restano un gruppo di nicchia, per pochi appassionati. Pochi e, diciamocelo, sempre i soliti: la maggioranza assoluta dei presenti sono facce più o meno note del giro HC dei '90; forse anche per questo le scelte musicali dei padrini del power-violence  saranno orientate verso una ben notsd_-_corpoparassitaprecisa direzione. Reduci da quel giro lo sono anche i Corpoparassita, coadiuvati da Mehmet della Sala Delle Colonne al laptop, piacevole esempio di come lo spirito continui sotto altre forme. Una mezz'ora di concerto nella sala semivuota (ma gli undici fedeli spettatori dell'inizio rimarranno fino alla fine) con un video fra l'horror e l'espressionista ad affiancare le immagini. Sebbene il set sia improvvisato non siamo lontani dal quello che il gruppo è su disco, musica che viaggia sul confine fra dark ambient e industrial, con prevalenza del suono digitale nella prima parte e trionfo del rumore analogico, con anche qualche dissonante percussione, nella seconda, la migliore. Amassado e Dysmorfic li salto a piè pari, non avendo più l'età per questi suoni grindacciosi, per notsd_-_ivs_primae_noctisquanto il problema sia evidentemente solo mio, soprattutto per quel che riguarda i secondi che, praticamente miei coetanei, sfoderano un'esibizione che non fa prigionieri. Io impegno il tempo girando fra i banchetti (notevole soprattutto la grind boutique allestita dalla Serbian League) e gustando tarallucci e vino: la bevanda presa al bar, il cibo gentilmente offerto dai Corpoparassita. Finisco giusto in tempo per assistere alla prima volta assoluta su un palco dei romani Ivs Primae Noctis, dopo una serie di vinili di vario diametro. La line up è quasi completamente cambiata, col solo Lou Chano, signore delle macchine, in rappresentanza del gruppo che abbiamo sentito sui dischi e la vocalist Violetta Beauregarde sostituita da Gregorio dei Si Non Sedes Is, agghindato con un allegro look da Skeletor. Ora, sia per le variazioni dell'organico sia per l'ovvia differenza fra palco e sala di registrazione, è difficile fare dei confronti (a dirla tutta, non è che gli IPN mi abbiano mai particolarmente impressionato), ma l'inizio non è propriamente entusiasmante: optando per una musica più lenta rispetto alle incisioni, il gruppo appare come una versione bidimensionale dei Darkthrone, con l'elettronica che si limita a fornire la scansione ritmica, relegata sullo sfondo. Ma col procedere del concerto tutto sembra sfaldarsi e… migliorare: le due chitarre diventano un unico drone, uniformate alla voce e l'elettronica emerge dall'abisso, dando vita a un nerissimo rumor bianco. Un finale in deciso crescendo e forse una dimensione più adatta a questa formazione, lontana da schemi abusati. É ora, finalmente, il turno dei Bastard Noise. Premetto che già i video del tour che giravano su internet non mi avevano entusiasmato, così come faceva pensar male la scritta posta ad occhiello al nome del gruppo sulla locandina: "2/3 notsd_-_mitb_1della line up dei Man Is The Bastard". Ora, i MITB storici sono sempre stati un gruppo aperto, e mai meno di quattro, per cui, se la matematica non è un opinione, questi sono la metà del gruppo originale, forse meno, se si conta che gli assenti portano il nome dei noise master Barnes e Nelson. A peggiorare la cosa è la resa acustica del Dordoni, che, quando è semivuoto come stasera, è pessima: da fuori si sente nettamente meglio. Fatte salve queste faccende, pur non trattandosi di un brutto concerto, questa versione a scartamento ridotto (basso, batteria e voce) dei Bastard Noise non lascia il segno come sarebbe lecito attendersi e per un gruppo di questo nome è certamente grave. Messo da parte l'armamentario noise analogico che negli ultimi anni l'ha fatta da padrone, ci viene restituita una band power violence capace, tecnicamente ineccepibile, ma nulla più.  I tre musicisti sanno il fatto loro ma non rischiano nulla, limitandosi a ripetere la formula, tra l'altro pallida ombra della macchina da guerra ascoltata sui dischi. Ma da quelli, da quelli epocali almeno, sono passati 15 anni e oggi un gruppo che suona così, anche con tecnica, forza e convinzione, al di là del revival, fatica a trovare una collocazione. Peccato. D'altra parte, se è così per questi, non oso immaginare cosa sia stato il giorno seguente per gli Accused: me ne sto a casa, senza rimpianti.

(Foto di Marcella Spaggiari)

Tagged under: , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top