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Murmur Mori – 13/08/2017 Centro Visita Val Grande (Buttogno – VB)

Se qualcosa manca all’ambito della ricerca folklorica italiana – non inferiore per quantità e qualità di studi rispetto alle altre nazioni specie nord europee – è un canale che le consenta di uscire dallo stretto giro di addetti ai lavori e appassionati e che la renda materia viva. A fronte di serie divulgative come Dark Britannica della Cold Spring e delle preziose edizioni della Folklore Tapes o della Propecy da noi la diffusione di certi temi è sempre stata sporadica o relegata a livello locale. I Murmur Mori, di cui già vi abbiamo parlato in sede di recensione, sono fra i pochissimi che portano avanti il discorso in modo sistematico, usando le canzoni come mezzo per traghettare nel presente sapienze antiche. L’occasione per ridar linfa a questi racconti è oggi la presentazione del libro murmurmori live val grande 01Leggende Delle Alpi del professor Paolo Crosa Lenz presso il Centro Visita del Parco della Val Grande di Buttogno, un evento capace di unire ricerca sul campo, narrazione e musica. Tralasciando per un attimo l’evidente valore culturale e divulgativo mi preme soffermarmi sui pregi a livello artistico: una simile iniziativa evidenzia il percorso creativo del gruppo, dalla storia originale alla sua resa in musica, permette di riorganizza in una narrazione di ampio respiro e grande coerenza le singole composizioni  avvalorando e dando forza all’insieme (per questa occasione il repertorio privilegerà brani nati da storie raccolte lungo l’arco alpino) e non ultimo porta le vicende cantate nei luoghi a cui appartengono, onorando il genius loci e facendole conoscere a un pubblico che difficilmente le avrebbe incontrate. Quest’oggi i Murmur Mori si presentano in quartetto sfoggiando l’intero murmurmori live val grande 02campionario di strumenti acustici (percussioni, flauto traverso, chitarre e voci) e si dispongono davanti alla platea – numerosissima per la piccola sala conferenze, tanto che qualcuno dovrà assistere da fuori – a poca distanza dal tavolo dove siede il relatore. La forma scelta per la presentazione è quella, felicissima, della conferenza-concerto: si parte dal protagonista di un racconto, il professor Crosa Lenz lo inquadra storicamente e culturalmente e il gruppo gli dà vita attraverso le canzoni; è un procedimento che fa appello tanto al nostro lato razionale quanto a quello emotivo in uno scambio continuo e proficuo. Dopo una breve introduzione strumentale la storia dell’uomo selvatico si incarna ne Il Sole E L’Eremita, gnomi, elfi ed altre creature del bosco sono rappresentate da Gotwiarghini, gli animali più o meno fantastici sono evocati dalla piuma di grifone ne L’Osso Che Canta, le ombre delle streghe vengono esorcizzate in Senza Paura. Radici murmurmori live val grande 03sigilla questa raccolta di storie che sono evidentemente un unico grande racconto. Il folk del gruppo, che all’ascolto del disco mi era parso di ascendenza anglosassone, perde qui ogni connotazione regionale per fondersi perfettamente con l’atmosfera dei luoghi nel solco di antiche radici comuni. E all’insegna di una linea del tempo che tende a dissolversi è anche l’effetto delle canzoni che, col loro sapore fiabesco, ci fanno tornare un po’ bambini parlandoci di cose di cui soprattutto da adulti dovremmo far tesoro. Quando tutto finisce la sensazione di non aver assistito a qualcosa che si conclude nello spazio del concerto è confermata dal prolungarsi dei discorsi a tema, dalla possibilità di approfondirne alcuni nella bella mostra allestita al piano superiore del centro visite (Presenze Silenziose, dedicata al ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi) e – perché no? – dal buffet con prodotti locali, ulteriore occasione di comunione coi luoghi. Giova ribadirlo, cose al giorno d’oggi più che mai necessarie.

 

Fotografie di Simone Alos

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