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Mona De Bo – Nekavejies, Sis Ir Speles Ar Tevi (Ily, 2010)

Questo duo lettone è autore di un bizzarro drone-doom mutante iper-melodico ispirato tanto alle colonne sonore immaginarie di Zombi quanto alla psichedelia fluttuante dei migliori Sun Dial. Anche nei momenti più ieratici, l'aggressione chitarristica rimane sempre sotto il pelo dell'acqua come un alligatore, mentre i fiati si addensano all'interno di solenni marce sempre in bilico tra materia ed immaginazione. La ripetitività ossessiva conduce verso pericolosi stati di trance dove è impossibile rilassarsi mantenendo piuttosto un'estatica veglia semi-cosciente che non abbassa mai la guardia. Fa riflettere che questa inquietante interpretazione della materia venga da un paese tanto misterioso. Non dimentichiamo che se negli ultimi anni la Scandinavia ci ha svelato così tanto, poco o nulla sappiamo invece di ciò che si agita nei confinanti paesi dell'ex-cortina. E i Mona De Bo sono la prova che qualcosa c'è. Un disco consigliato a chi ama osservare il movimento degli iceberg senza preoccuparsi dell'innalzamento della temperatura terrestre.

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