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Luca Sigurtà – Bliss (Fratto9 Under The Sky, 2012)

Luca Sigurtà pubblica per la Fratto9 di Gianmaria Aprile il disco solista Bliss, che va ad aggiungersi ad una folta discografia composta da una decina di anni di produzioni in solitaria o in collaborazione con altri (tra cui Claudio Rocchetti, Fhievel, Hue, Andy Ortmann) e uscite con i gruppi Harshcore e Luminance Ratio. I cinque brani del disco non fanno parte del lato rumoroso del suono di Sigurtà, che ultimamente mi era capitato di ascoltare in più occasioni. Bliss è perfettamente descritto dalla foto all’interno della copertina, che mostra un porto al confine della città, sotto un uniforme cielo grigio e una luce bianca e tenue: droni lenti e melodici, microsuoni e field recordings a comporre una ambient rarefatta, misurata e cristallina, una perfetta miscela di Labradford, Brian Eno e roipnol. I pezzi del disco hanno una loro forte e precisa identità, seppure molto ben amalgamati in termini di atmosfere e sonorità, anche grazie al mastering di Giuseppe Ielasi; un plauso va pure alle già citate grafiche, che anche grazie alla notevoli foto di Sara Cattin, rendono il disco davvero un bell’oggetto. Bliss è un viaggio in una atmosfera particolare e personale, lieve ma mai rilassante… consigliato!

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