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Loss Of Self – Twelve Minutes (The Flenser, 2013)

Gli australiani Loss Of Self arrivano al primo disco e trovano casa sulla americana The Flenser, etichetta che nel “black metal non ortodosso” ci sguazza da sempre: prima c’era stata una bella demo di tre pezzi sold out da tempo (ma che compone la coda di Twelve Minutes e che è possibile scaricare qui). Attivi dal luglio del 2012 i quattro ragazzi di Melbourne non perdono questa occasione e buttano giù un disco notevole. Sempre di più capita di ascoltare band che mescolano alcuni stilemi del black metal (la voce “scorticata” e quasi sussurrata, le alternanze quiete/rumore e le esplosioni di batteria ipercinetica) con altri generi più “rock”: i Loss Of Self dal punto di vista strumentale suonano un postpunk dal basso rotondo in evidenza e dalle chitarre secche e taglienti, accompagnato da ritmiche martellanti e voci straziate. Il risultato non delude affatto e la qualità della band è evidente nelle melodie azzeccate e nel non lasciare nulla al caso: suono, impatto e musicalità vanno di pari passo col delirio sonoro e la foga è alternata ad ottimi momenti più rilassati. Nove brani vorticosi per una trentina di minuti scarsi che consiglio vivamente di ascoltare.

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