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Little Black Dress – Dunes EP (Idol, 2013)

Gli EP sono creature strane. Benedetti se si deve parlare di qualcosa che è mediocre, terribilmente dolorosi se si tratta di qualcosa che piace tanto ad orecchie e corteccia uditiva. Ed è abbastanza scontato, vista la premessa appena letta, che siamo in presenza di quattro tracce che rientrano decisamente nella seconda categoria. Due veterani (Toby Pipes e Nolan Thies) si staccano dalle loro rispettive strade (Deep Blue Something, Five Times August, sopra ad altri projects) giusto per dar vita ad un piccolo gioiellino al sapor indie 90s – Lowered Lids -, ottima colonna sonora per sit-com da kidult che girano su MTv, o per girare in macchina all’imbrunire di una calda giornata estiva – In Melancholy -(autobiografico & romantico). Proprio come il nome del duo statunitense che omaggia un must-have dell’abbigliamento di ogni signora/ina come si deve, voci soffuse su chitarre limpide, o al massimo in riverbero, e coretti melodicissimi – Printemps – sono l’irrinunciabilità che Billy Corgan (ma anche uno a caso dei My Bloody Valentine o dei Jesus And Mary Chain) apprezzerebbe tantissimo. Se si può/si vuole trovar qualcosa da dire di non positivissimo a Dunes è proprio quello di camminare su una strada paracula e strabattuta da altri. Ma, alla fine, un bel chissenefrega ad alta voce, davanti a un EP così grazioso e ben fatto, vien proprio da dire, per cui, “thumbs up!”.

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