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Limbo – Unholy Rituals (Radical Matters, 2010)

Gianluca Becuzzi rispolvera il nome Limbo in un periodo per lui molto denso in termini di uscite discografiche, ma del progetto originario oltre al nome restano solo i samples estratti da quattro brani già editi nei dischi storici del gruppo. Unholy Rituals è composto a partire da quei campioni, disassemblati e ricomposti assieme a samples tratti da musiche che ben si prestano a rituali per nulla santi.
Current 93, Nurse With Wound, Non, Psychic Tv sono alcune delle band i cui campioni sono stati miscelati assieme a quelli di Limbo: a dire la verità se nessuno me lo avesse detto non me ne sarei mai accorto, tanto il disco risulta suonato e pensato tutto d'un pezzo, infatti non resta nessuna traccia udibile della diversa natura dei suoni originari. Musicalmente il disco contiene una buona dose di dark ambient della più raffinata, con un grande uso di campioni ad effetto: porte che si chiudono, urla sadomaso, campane, voci che declamano litanie misteriose… il tutto mai stucchevole e davvero inquietante, con folate di alte frequenze, echi di chitarre e batterie e basse frequenze che rimbombano dal profondo. I quattro lunghi brani (esattamente da 11:31 l'uno), lenti ed inesorabili, ipnotizzano letteralmente l'ascoltatore e fanno davvero sudare freddo: musica tanto coinvolgente quanto sconvolgente.
Oltre alla forte estetica sonora il disco presenta anche una grafica impressionante in edizione ultra limitata: vinile bianco oppure nero in copie uniche l'una diversa dall'altra e confezione con vetro stampato e relativa cornice: insomma sia un disco che un quadro apribile e retroilluminabile, con tanto di testi alchemici che descrivono pratiche estreme… il packaging è comunque molto meno deviante della musica di Unholy Rituals, una vera esperienza sonora.

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