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Land Lines – S/T (Cash Cow Production, 2013)

Dopo un periodo di pausa tornano tre quarti dei Matson Jones con un nuovo nome: Land Lines. Per chi non conoscesse il gruppo precedente ne consigliamo sicuramente l’ascolto (ottima introduzione la fulminante Italian Song che trovate su youtube) anche se i Land Lines si muovono su coordinate lievemente diverse: il violoncello suonato in modo molto “rock” è comunque la base di partenza della loro musica. Il trio del Colorado suona secco e deciso grazie alla produzione di Xandy Whitesel e al mastering di Bob Weston e regala dieci brani intensi ed accattivanti a base di cantato femminile e batteria, oltre al già citato violoncello. Rispetto al gruppo precedente (che si era accasato su Sympathy For The Record Industry) c’è meno rock e più “atmosfera”: le canzoni sono più vicine ad un certo cantautorato femminile (Shannon Wright, Mirah…) e sono tese e trascinanti. Il gioco di voci tra Martina Grbac e Anna Mascorella, entrambe al violoncello è ben supportato dalla batteria di Ross Harada: niente di nuovo sotto al sole, ma i brani sono belli e sentiti, per cui questi Land Lines valgono ben più di un ascolto. Band sempre in movimento, notizie sul loro sito hanno acceso la mia curiosità di vedere/sentire la nuova formazione con il piano al posto di uno dei due violoncelli: speriamo di avere presto nuova musica e nel frattempo ci godiamo questo esordio.

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