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La Decima Vittima – Storie Strane Al Buio (Zona, 2011)

 Ognuno ha lo chansonnier che si merita. Evidentemente, e i fatti mi danno ragione, oggi Bobby Soul è quanto di meglio si possa ascoltare a Genova. A me piace per svariate ragioni: non se la tira, suona ovunque, si confronta con chiunque, si mette a nudo (con entrambi i sessi) ed ha un'identità artistica che, nonostante il continuo trasformismo, rimane sempre riconoscibile e ben distinta. E poi diciamocelo chiaro: nel giovanilistico e derivativo panorama genovese, Bobby Soul è un po' come la lanterna: sempre sotto gli occhi e il tiro di tutti. Troppo facile da criticare, troppo sopra le righe per poterlo apprezzare apertamente. Già, che tristezza. No, meglio annuire ad aberrazioni cacofoniche, meglio dare il consenso all’incomprensibile che godersi il calore del sole. Ma veniamo alla Decima Vittima. Il disco si propone a metà strada tra un delirio del miglior Jodorwsky (Holy Mountain) e quello che Mario Biondi non avrà mai il coraggio di dire. Un mefitico incrocio tra Elio, Area e Skiantos nigeriani. Trip, panegirigi, voli pindarici, citazioni colte per bocche sciocche e molto altro da scoprire in un milkshake che sta' alle Voci Atroci quanto lo stesso Andrea Ceccon sta' a Zappa. Che poi, diciamolo schiettamente: Bobby Soul parla sempre e solo di trombate torride e lo fa in tutte le salse possibili ed immaginabili. Dategli torto, sfigati? Disco dell'estate genovese senza dubbio.

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