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Karin – I’ve Tried With Sport But It’s Not My cup Of Tea (Autoprodotto, 2006)

Un amico un pò di tempo fa sosteneva di non riuscire ad ascoltare la musica di gente che sul piano personale considerava degli stronzi. Insomma il rapporto personale e il prodotto musicale non possono essere due cose fra loro scindibili. Io all'epoca espressi le mie riserve su questa massima, anche se devo riconoscere che a volte la voglia di dargli ragione era tanta. Il discorso sicuramente non si può ribaltare però: e le persone più adorabili che possiate conoscere a volte possono fare letteralmente cagare, musicalmente parlando. Nienta paura, non è questo il caso dei Karin. Il gruppo, proveniente da Fontevivo (PR), ha dalla sua una cura particolare, quasi maniacale del suo prodotto, con una copertina e un titolo che colpiscono l'ascoltatore che, di un certo tipo di musica, ha fatto un'ossessione. Quanti gruppi sono nati dichiarando tutto il loro amore, prima per i Pavement e Mineral poi per Bright Eyes o Death Cab For Cutie? è vero, oramai non si contano più. Tanto da farti andare in odio persino gli originali, per i quali due anni prima avresti fatto qualche follia (basta vedere quante volte avrò citato questi gruppi). Partendo dal fatto che qui non si propone nulla di particolarmente originale, i giovanissimi Karin si muovono con apprezzabile onestà di fondo non nascondendo i loro debiti e dimostrando un'umiltà degna di nota. Che poi, messo in chiaro tutto all'inizio, le canzoni ci sono, scorrono via lisce come l'olio senza che i riferimenti sopra citati diventino un punto di riferimento troppo soffocante, e questo lo dico anche per il futuro del gruppo stesso. E sembra che dei Karin si sia accorta anche la piccola etichetta indie pop Myhoney che, dopo gli Annie Hall, ha inserito il gruppo nella sua mailorder. A buon intenditor… il mood acustico/ collegiale (Start By Crash, Fancee), qualche beat elettronico (Untitled) a dare un pò di ritmo – oltre che la voce di Francesco Rabaglia (dal timbro decisamente emo) che si amalgama dolcemente a tutto il resto – rendono la mezz'oretta di questo Ep molto piacevole. Una limatina qua e là e via…
myspace qui.

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