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Juta – Running Through Hoops (Arctic Rodeo, 2010)

L'instancabile Frederic Klemm sforna ancora una volta un lavoro curato fin nei minimi particolari rivelando, oggi più che mai, il tentativo di allargare il rooster della Arctic Rodeo verso orizzonti sempre più lontani. Mettiamo da parte quindi le stucchevoli emotività di God Fires Man quanto l'eclettico avant-hard di Person L. Gli Juta, progetto italo-canadese capitanato da Pierluigi Aielli e Barbara Adly propongono un acquoso pop sognante a metà strada tra i Cranes e i sogni bagnati degli amanti dei cofanetti cartonati della 4AD (io lo ero, lo ammetto).
Morbidi chill-out caffelatte, in punta di piedi, eternamente circonfusi dall'angelica voce della chanteuse canadese che se non porta una foto di Edie Brickell nel portafoglio si meriterebbe di ascoltarla per l'eternità in un girone dantesco. Insomma il disco perfetto da regalare alla più bella del liceo: le donne adorano pensare di rendervi indifesi. Enya, hai fatto più danni della grandine!

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