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Jesse Krakow – World Without Nachos (Eh?, 2008)

Non so se vi ricordate della Eh?, ad ogni modo si tratta di una costola di quella che un volta era la Public Eyesore, etichetta molto interessante; la Eh? solitamente è più virata sulla sperimentazione e sull’elettroacustica, ma non in questo caso. Jesse Krakow è un simpatico cantautore stonato americano che finisce sempre nel calderone del "ci fa o ci è?", chitarra acustica, cori, pezzi ben scritti e ben suonati e sempre 'sta voce che sbava le note senza arrivare a prenderle fino al pitch giusto.
Senza quest’ultima peculiarità si tratterebbe di un disco di folk made in Usa per nulla noioso e molto andante, pur non essendo un grandissimo fan del genere non c’è dubbio sul fatto che il nostro sciamannato stia ai Pavement come i Pavement stanno all'indie rock suonato preciso… certo con l’unica grossa differenza che i Pavement sono fighi, lui mica troppo. Divertente, quel tanto allampanato da risultare simpatico e cazzone a sufficienza da far sorridere, ma non siamo né di fronte a Daniel Johnston né al cospetto di un nuovo Beck. Il titolo e la musica fanno sorgere spontanea la domanda se il nostro amico sia stato pestato più volte nel corridoio della scuola dal capitano della squadra di football, non credo che fosse l’effetto che voleva ottenere, ma personaggi come questo e film come Juno ti fanno simpatizzare con tutti i serial killer statunitensi: parliamoci chiaro, stanno facendo un onorevole lavoro di "street cleanning" e se il risultato è questo o la desolazione della provincia americana alla Gummo, viene da pensare che il depopolazionismo non eticamente/legalmente/umanamente/filantropicamente corretto sia quasi un’opera sociale… kill 'em all.

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