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Impact – Realtà Mutabili (Linea BN, 2011)

Se si dovesse definire questo libro con sole due parole, sarebbero certamente "non mediato". Non mediato è il linguaggio usato, a volte fin troppo prossimo al parlato, non mediate sono le opinioni espresse, che non fanno sconti nemmeno ad alcuni mostri sacri del punk HC nostrano, ma soprattutto a non essere mediato dal passare del tempo è il racconto: le vicende sembrano appena accadute e ci sono restituite con una tale e emozione e intensità che alcune inevitabili considerazioni dettate dal senno di poi non scalfiscono minimamente.
Storia di un gruppo di provincia in una nazione a sua volta di provincia, Realtà Mutabili ricostruisce la vita della band ferrarese degli Impact, fra le migliori dell'hardcore italico, attraverso brevi intervista ai membri che via via ne hanno fatto parte, organizzandola in ordine cronologico e paragrafi tematici, completando poi con foto d'epoca e volantini di concerti. Rispetto all'ormai ricca bibliografia sul tema dell'hardcore nostrano, questo libro ha il merito di dar voce, senza alcuna retorica, a una realtà marginale (non tanto il gruppo in sé quanto l'ambiente in cui si sviluppa) che si accosta alle altre con stupore, ma anche con quel disincanto tipico di chi il proprio spazio ha dovuto sudarselo più duramente degli altri, fornendoci una visione antiretorica e finanche cinica su una scena punk non di rado settaria e opportunista. Nella narrazione, quasi diaristica, non mancano i fatti divertenti e spiritosi, così come le testimonianze della tensione socio-politica tipica dei tempi, ma rispetto ad alcuni libri del genere che romanticizzano le vicende, ci dà uno spaccato di vita reale della provincia italiana degli anni '80 fra passione, speranza (poca) e disillusione, spesso e volentieri andando al di là della semplice questione musicale. Completa il tutto, in appendice, la riproduzione di Pudore Selvaggio e Fanghiglia Cristiana (nome geniale!) le due fanzine curate dai membri della band.

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