GRAMS – Live at San Pietro in Vincoli MMXIX ( CD Bareteeth, 2022)

Il 26 maggio 2019 al Jazz is Dead di Torino 5 loschi figuri calcano un palco.
Anzi no, non siamo su un palco ma in una cappella sconsacrata nell’ex cimitero di san Pietro in Vincoli a Torino, dove anticamente venivano sepolti i condannati a morte. Riunitisi in un cerchio nello spazio, lasciando adito al pubblico di muoversi fra di loro GRAMS officia un vero e proprio rito.
In questo caso GRAMS (che ricordiamo, è un collettivo aperto e quindi mutevole) si compone di Neuzd, Paul Beauchamp e Paolo Rossano a 3 sintetizzatori, Andrea Peracchia alle percussioni e Dano Batocchio alla chitarra.
Quel giorno, oltre a Grams, si esibirono Enrico Degani e Fabrizio Modonese Palumbo, Antonio Raia e Renato Fiorito, Ramona Ponzini come DJ, Evan Parker e Setoladimaiale Unit, Thurston Moore & Jooklo Duo.
Grams cavarono dall’esibizione un suono terreo e grigio, come se dei cavi scoperti nell’oltretomba fossero percossi da un badile. Poi ronzii, brevi slanci melodici, ponti. Sudore probabilmente, curiosità e timore da parte del pubblico casuale ed estremo interesse da parte del giro fidato (che, essendo i nostri coinvolti in parecchi progetti come Tons, Last Minute To Jaffna, Dogs For Breakfast, Blind Cave Salamander, Tutti I Colori Del Buio, Lama Tematica, Nurse With Wound, presumo fossero parecchi ed eterogenei). Quel che salta all’orecchio dei nostri è l’estremo equilibrio e la leggerezza nei tocchi, ora sulfurei, ora sibillini. Immaginate il suono di un massiccio montuoso che si sgretola al rallentatore, amplificato e controllato. C’è a mio parere una forte componente romantica e di condivisione in questa esibizione, che va ad includere l’audience per potersi poi riunire sulle macerie del suono. L’adesione a questo tipo di performance presuppone uno scollamento dal piano di realtà per immergersi in una trance, che in questo caso si allunga per quasi 75 minuti di durata. Ci si addentra in clangori industriali, nebbie ambient e rarefazioni western. C’è una bella reiterazione che va avanti per tutta la durata. Inutile spendere più parole del necessario, chiudete gli occhi e tuffatevi. Maschera, boccaglio…dentro, fino al collo.

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