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Gesuco Razzati – S/T (Autoprodotto, 2013)

Manufatto di pregevole fattura, il CDr dei Gesuco Razzati, misterioso combo eporediese cultore del rumore prodotto con aggeggi elettronici e non, si presenta sotto forma di due rettangoli 140x160mm di compensato multistrato da 10mm opportunamente incernierati e schizzati di vernice nera. Detto della confezione, il contenuto è roba per palati sempre in cerca di suoni freak e informi che possano soddisfare ogni più scellerata devianza sonica. Più semplicemente la cosa di cui si parla è questa: circa 26 minuti di ambient drone tendente al noise che potranno piacere ai fan di Nurse With Wound come a quelli di Tim Hecker. L’inizio è quasi melodico, morbidi bordoni disturbati da incursioni ritmiche rumorose che lentamente si sfaldano, crepitano, collassano, frusciano, tornano melodici, si sfaldano ancora, diventano segnali da altri mondi, field recordings dall’ultraspazio e così via in un susseguirsi randomico di ambienti sonori ora rilassanti ora inquietanti, disturbanti e/o sottilmente intriganti. Consigliato solo agli amanti del genere ma di certo l’ascolto, come recita l’i-ching, è propizio.

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