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Frana – Disastersss (Taxi Driver/Santavalvola/Sonatine, 2021)

I milanesi Frana ci sono simpatici. Come se fossimo ancora nel1997 si divertono a coniugare brillantemente i Quicksand, i Bastro di Diablo Guapo arrivando perfino a scomodare gli Slint. Mi sono soffermato sullo stile perchè oggi come oggi non vi è molta gente, soprattutto nello stivale, che ha voglia di interpretare questa materia. Il cipiglio del quartetto è sempre dinamico e le chitarre quasi sempre tagliate con il treble a palla:  esattamente quel suono nordamericano che ci ha guidato (almeno me) verso la maturità musicale e, dopo il quale, sono emerse quelle derive punk funk e kraut che ci hanno condotto bene o male fino ad oggi. Forse i pezzi non sono molto catchy nel senso di airplay, ma suppongo dipenda dal cantato inglese che per i madrelingua ha una spinta interpretativa  che in questo caso non possiamo pretendere. Come direbbe quel talebano rompicazzo di Massimo Onza: “io l’otto non te lo dò, perchè so che potresti fare di più, però ti aspetto qua con il prossimo lavoro!” Meglio non avrei saputo dirlo per deresponsabilizzarmi. Comunque validissimi. Cerchiobottismo in smart working.

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