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Fragil Vida – …E Così Noi (Live Recording, 2006)

Bisognerebbe girare un film per metterci come colonna sonora questo album. Quel contrabbasso in E così noi è fatto per accompagnare i passi delle donne dentro ballerine basse sui pavè delle province francesi. Quelle del sud. Atmosfere di Camargue. Ma non siamo in Francia, qui la provincia è quella emiliana. Musa riconosciuta dei meglio musicisti. Io personalmente ho un tuffo al cuore ogni volta che sento un accento modenese, ma qui non c’entra. Qui le parole servono a svelare palesemente il lirismo poetico dei Fragil Vida.
Qui si mischiano teatro e ballo, di quello bello. Quello a due. Album complesso, accenna al jazz e lo fa con i primi brani solo strumentali.  Poi le atmosfere si imbaldoriano e allora la avverti nelle note, la passione innovatrice di quella terra progressista. La vita non dimentica apre i giochi, Gli amanti apre gli occhi, Zero alza le transenne, Schizzo corsa apre le danze, Retrospettiva mette in moto la giostra, Le stelle crogiola il cuore, Bolero chiude la festa. Ed è un attimo volerlo rimettere subito dall’inizio questo disco. Un caleidoscopio di note che accontenta gli amanti della musica dotata di ricercatezze strumentali e che sa spaziare dall’acqua al fuoco, dall’abbraccio al fare l’amore, dal rimanersene seduti in disparte al voler fare il salto agli ostacoli. Sarà anche fragile la vita, ma quali beltà ci regala a volte la vera musica.

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