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Fozzy – All That Remains (SPV/Steamhammer, 2005)

Finalmente una band programmaticamente perfetta: Fozzy! Un poco Fonzie e un poco Ozzy, la sintesi insomma della miglior tradizione americana: patatine e sit-com. E siamo già al terzo lavoro per questa ipertrofica band di ragazzoni da colazione dei campioni, alla voce ancora quel Chris Jericho che, pare, facesse impazzire migliaia di wrestler-maniacs seduti davanti alle tv americane (e non solo) e alla chitarra Rich Ward (Stuck Mojo), un tipino non certo famoso per origami o completini d’organza. Risultato? Un possente heavy metal melodico, roccioso come il sorriso di un primate e malinconico come le spoglie di un lapidato. Ma, perché la gente si ostina ancora a voler vedere e sentire tutte le produzioni di Rob Zombie?! Crede davvero che possa esistere un’assoluzione a pulsioni tanto basse?! Ma venite qui, venite nel carruggio dei Fozzy e, sarete certi che la prossima caccia al cervo del Nord Dakota andrà perfettamente a buon fine. Quale miglior esorcismo di quest’ascia di guerra per far al meglio il vostro sport preferito? Sempre con un tocco di romanticismo però: non vorremmo smentire la ancor solida corrente che postula la netta separazione tra Cro-Magnon e Neanderthal. Guest Star di pregiudicati a profusione: Zakk Wylde, Marty Friedman, Marc Tremonti e perfino Bone Crusher. Esattamente ciò che immaginate: tutto dannatamente lombrosiano.

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