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Extra Large Unit – More Fun, Please! (PNL, 2018)

La Large Unit di Paal Nilssen-Love è il suo personale ensamble dedito all’improvvisazione spesso molto radicale, visto i componenti che vi passano dentro di uscita in uscita, e per questa registrazione in versione extra siamo precisamente a 27 membri.
More Fun, Please! è un’opera commissionata dall’Only Connect Festival di Oslo nel 2016 e ci fa ascoltare dal vivo una delle ultime scritture più composte e meno improvvisate del batterista norvegese picchiaduro. Un disco che racchiude parti di frastuono notevoli e la corrente scorre forte in alcuni frangenti dei trenta minuti, ma il senso della composizione sta nei raccordi tesi e nei passaggi di contemporanea che hanno la meglio e legano i contrasti in modo naturale. Il punto sta nell’usare la musica colta facendone un discorso quasi popolare e intellegibile, trattando molteplici concetti con concisione e giocando sulla sovrapposizione dei livelli per costruire pura musicalità obliqua: partendo da costruzioni cageiane e arrivando ad incastri per temi free, passando tra tensioni elettroniche, parti distese eccitate da storture dissonanti e inserti colti, fino a incontestabili radicalità. Tutto ha il giusto spazio, e forse il discorso è anche troppo misurato e consequenziale. Al netto di un’ottima esecuzione, l’idea che traspare è quasi quella di omaggiare il genere con sana passione, muovendosi tra jazz moderno e orchestralità radicale erudita. Non un’uscita imprescindibile, ma se siete avvezzi ai suoni appena citati allora dovrete dare ragione al titolo, è un disco davvero divertente.

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