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Dusted – Total Dust (Polyvinyl, 2012)

Nome sconosciutissimo ai più, Dusted non è altro che il progetto di Brian Borcherdt tastierista e co-fondatore dei ben più famosi Holy Fuck. Se in questa band il lo-fi è calato nell’elettronica sincopata e vintage, in Total Dust l’approccio è radicalmente diverso: lo-fi sì ma intimista e lontano da qualsiasi tentazione da electro loop. A scanso di equivoci, lo preferisco in quest’ultima veste. Borcherdt trova l’ispirazione approdando ad un suono grezzo, con una vena melodica degna di Lou Barlow o di un Jack White in giornata no.
Un’altra scommessa vinta per la Polyvinyl, dopo troppe prove opache e/o carine, ma troppo “di genere”. La discesa in uno scantinato, convertito per l’occasione in un provvisorio studio di registrazione, senza alcun tipo di sovrapproduzione conferisce all’album di questo duo una rara integrità e qualche canzone da ricordare, tra cui Bruises e Cut Them Free. Per gli amanti di certo lo fi–garage pop di oggi e di ieri dalla scrittura semplice e quasi sempre sopra la media. Consigliatissimo.

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