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Downfall Of Gaia – Epos (Shove et al., 2011)

In quest’anno scolastico la Shove ce l’ha messa tutta per arrivare a giugno con il massimo dei voti e per quel che ci riguarda non abbiamo certo problemi a segnalarla fra le prime della classe, soprattutto vista la qualità degli ultimi lavori. Se con gli americani Protestant vagavamo in territori hardcore post crust, con i Downfall Of Gaia rimaniamo comunque in un ambito che in cui i tedeschi (anche storicamente) hanno sempre dato meglio: il catastrofico. Questo combo teutonico infatti ha messo insieme un disco devastante in cui doppia cassa, voci urlate a rotta di corde vocali e chitarre con riff quasi black metal non lasciano prigionieri.
Ora, visto che parlare di black metal e catastro-crust ora fa figo ma spesso è fuori luogo, và detto che se per i Downfall Of Gaia le atmosfere tragiche sono quelle di certe cose dei Katatonia o dei Novembre e soci, lo sviluppo dei pezzi, le canzoni e tutto il resto sono di matrice marcatamente hardcore, anche quelle aperture a botte di delay che a volte ricordano persino certi Isis. L’accostamento agli ultimi ovviamente chiama in campo i Neurosis ed il peso mostruoso che hanno avuto sui generi “estremi” degli ultimi vent’anni e anche questi crucchi con le loro parti soft alternate a vere e proprie deflagrazioni dimostrano quanto ciò che dica non sia frutto di sostanze psicotrope. Per quanto possa apparire come una battuta, più penso alle ambientazioni di certi film tedeschi e persino di telefilm trash come Il commissario Derrick più mi convinco che “le origini della tragedia” i tedeschi ce le abbiano nel DNA ed in questo senso i Downfall Of Gaia seguono una lunga scia di loro connazionali catastrofisti della musica come: Morser, Carol, Cheerleaders Of The Apocalypse, Systral, ma primi su tutti gli Acme.

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