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Dope In The Pig Bags – The Guide For The Perplexed (Asbestos Digit, 2019)

Il nuovo parto di Andrea Prevignano con il monicker di Dope In The Pig Bags guarda agli orrori politici e sociali che permeano la nostra attualità, cercando di trovare le risposte a tanta disarmonia in testi etici, reali o immaginari che siano. Un lavoro diretto nel quale la riflessione viene tradotta in una densità musicale sfaccettata che intercetta una vasta gamma di sentimenti, non solo fatto di attacchi frontali (che non mancano), ma anche di occasione più introspettive. Tra convincenti ossessioni alla Ovalcommerse (The Just Measure) e rabbiose bordate noise (Path Of The Upright), si innestano infatti distensive coloriture raga, deviazioni dub e influssi rock.
Nel buio dei pensieri a tratti filtrano melodie che si disperdono nelle fredde derive elettroacustiche di The Voice Of The Turtledove (che vede il featuring dei Vonneumann) o vengono soffocate da droni metallici di Today Is The Day.
Il momento più alto del disco arriva proprio con la title track (già anticipata nel recente sampler della Asbestos), tanto avvolgente quanto inquietante nel suo abito glitch aumentato da cupe elucubrazioni isolazioniste, un centro perfetto.
Un lavoro compiuto nel suo sfogo riflessivo, forse leggermente penalizzato da un varietà stilistica eccessiva, funzionale ai fini del disco in sè, ma che alcune volte distrae da un percorso che per la maggior parte mostra una personalità più che interessante. Ma il tiro c’è e si sente.

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