Delia Meshlir – Calling the Unknown (CD / LP Irascible, 2022)

Partiamo da molto tempo fa, 2015 quando, durante una delle mie fallimentari esperienze come tour booking riesco a piazzare a Losanna una data ai Melampus (era Hexagon Gardens, qui passato dalla penna di Stefano Fantino) in coabitazione con Delia Meshir. Dopo sette anni, stregato da Calling the Unknown, sono qui a rimettere insieme i pezzi. È passato una vita e, dalle informazioni in mio possesso, questo è il suo debutto fisico ufficiale (Stories From Vaculty, proprio di quell’anno, rimase infatti nell’aura digitale). Gavetta e palchi a profusione, per una musicista che parte da epigoni base di un certo suono, quei Nick Cave e Polly Jean Harvey che tanto diedero all’intensità in musica ma, complici le lezioni di piano, ha introiettato anche il jazz spirituale di un Pharoah Sanders. Delle prime esperienze in seno al progetto Cheyenne non saprei dirvi ma quel che conferma le buone impressioni è tutto qui, in queste 9 tracce. Filano che è una meraviglia, con una Delia che gestisce al meglio intensità e tremori, forte di una backing band di tutto rispetto che in questo lavoro si compone di batteria, basso, chitarra e sax. Il suono risulta pieno ma mai esagerato, misurato nell’accondiscendere vocalità sgranata e quasi d’antan della cantante. Molte le frecce nel suo arco, ma inizierei dal brano che chiude il lavoro, un colpo diretto al cuore tra voce spettrale e piano The Future Holds My Hand chiude in maniera magnificam spegnendo la luce a 35 minuti abbondanti di carattere e stile. Chapeau.
L’incedere del disco è slegato dal presente, tema che sempre più ricorre nelle soliste donne che maggiormente apprezzo (come datare una Marina Allen? Una Lana del Rey? Una Cristallo?), con una voce gioca a confondersi con le strumentazioni, calde, che la sostengono e giocano con lei. Ci si bea quindi, tra giri di chitarre maggiormente folk e momenti invece di apertura quasi orchestrale (magistrale The Better Half) che si lanciano in cavalcate dai sapori western. Del resto, chiamando un brano Satin Woods, l’autrice sembra proprio descrivere i due mondi entro i quali si muove: ritmi vagamente scentrati, come un vecchio 33 giri imbarcato dai cambi di stagione, incroci di chitarra super classica e sax, enfasi e voce su pellicola. In Dirty Colors il piglio si fa più rock e l’incedere è perfetto, c’ê sinuosità, carattere e ritmo. È solo un episodio, peccato, perché qualche momento più ritmato avrebbe ben rappresentato lo spettro di azione della nostra (presumo che dal vivo possa riservare delle discrete sorprese in questo senso, spero presto di poterne saggiare le bontà), ma il clima resta comunque notturno e deciso anche in Cry Me Something, con una lunghissima coda sulla quale ondeggiare e su una Over The Seasons che da lirica e gotica si trasforma in pichedelia rurale e gutturale. Horseland ci riporta giù tra classicismi giocati al piano, riportandoci là, dove eravamo partiti.

Tagged under: , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Gaerea - S/T (Everlasting Spew, 2017)

Con qualche mese di ritardo sull'uscita segnaliamo questo interessante esordio dalle tinte decisamente fosche. Presentandosi come una via di mezzo…

30 Dec 2017 Reviews

Read more

Luca Majer - Matita Emostatica (Volo Libero edizioni)

Questo libro più CD edito da Volo Libero e mandatomi dallo stesso Majer, non raccoglie solo alcune memorie dell'autore relative…

16 Nov 2011 Reviews

Read more

Paul Beauchamp - Sala B: Intervention (Chew-Z, 2010)

Doppia uscita della Chew-Z in bilico fra la capitale sabauda ed un contesto internazionale, infatti se Tommasini si accompagnava a…

04 Feb 2011 Reviews

Read more

Caso - La Linea Che Sta Al Centro (To Lose…

E ancora con la menata che a me i cantautori, soprattutto se cantano in italiano, non fanno impazzire. E ancora…

29 May 2013 Reviews

Read more

Mir - S/T (Wallace/A Tree In A Field, 2009)

Qualcuno quest’estate mi ha parlato bene di questo trio e me l'ha presentato come un "gruppo alla Zu", ovviamente con…

19 Oct 2009 Reviews

Read more

Vincenzo Vasi - Braccio Elettrico (Tremolo A, 2010)

Che dire di Vincenzo Vasi? Che basta guardare le foto con cui si presenta per capire che si tratta di…

16 Mar 2011 Reviews

Read more

Reflue - A collective Dream (Shyrec, 2006)

Superpop anglofono di quello in stile Homesleep di poco tempo fa tanto per intenderci, ora la Homesleep ha fatto scuola?…

16 Oct 2006 Reviews

Read more

Stefan Fraunberger - Quellgeister #1 (Chmafu Nocords, 2014)

Questo disco parte dall'idea di Stefan Fraunberger di andare a suonare un vecchio organo in una vecchia chiesa al centro…

27 May 2014 Reviews

Read more

Larva 108 - Music For Cup Marked Stones (Inverno, 2011)

A poca distanza dall'uscita della raccolta per i primi dieci anni di Larva 108, Guido Bisagni (unico nome dietro a…

17 Apr 2011 Reviews

Read more

The Books – 30/04/11 Interzona (Verona)

Non sono mai stato un grande fan dei The Books: sulla carta quello che fanno è interessante, ma su disco…

21 Apr 2011 Live

Read more

Delay House - 3 (Stop, 2012)

I Delay House da Rimini propongono col terzo disco la loro interpretazione di suoni in salsa wave tenebrosa con …

05 Oct 2012 Reviews

Read more

Shonen Knife – Free Time (Damnably, 2011)

Ho scoperto le Shonen Knife anni fa grazie ad uno splendido split 7" in compagnia degli Shudder To Think (senza…

25 Oct 2011 Reviews

Read more

Prosperina - Faith In Sleep (Maybe, 2012)

Musica abbastanza lisa e consunta quella dei Prosperina, ma per chi ama chitarrismi elefantiaci in un magma psichedelico potrebbe esserci…

12 Dec 2012 Reviews

Read more

Protected By The Local Mafia - S/T (Autoprodotto, 2008)

Nel variegato e spietato panorama genovese fa piacere vedere emergere, tra gli altri, anche questi ragazzi (con un nome da…

22 Feb 2009 Reviews

Read more

Mount Eerie – Ocean Roar (P.W. Elverum & Sun, 2012)

A breve distanza da Clear Moon, sempre a nome Mount Eerie arriva Ocean Roar e si apre con Pale Lights, una…

22 Oct 2012 Reviews

Read more

Sodapop Fizz - Anno 3 Puntata 38 (16/07/15)

Puntata numero trentotto della terza stagione di The Sodapop Fizz, Emiliano e Massimo con una scaletta estiva ma non del…

19 Jul 2015 Podcasts

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top