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Dead Man – S/T (Crusher, 2006)

Da rimanere a bocca aperta come ragazzini di fronte alla nuova Playstation o come pornofili per la prima volta in un sexy shop. Il loro nome è poco accattivante, ma tant'è: quello che conta è il sound e – per dio – questi nordeuropei (svedesoni) ne hanno a pacchi di sound. A pacchi. Cosa c'è nell'aria lassù? Non so dirvelo, fatto sta che la percentuale di band notevolissime che le lande dei fiordi e dintorni sfornano è esagerata. La parola d'ordine, stavolta, è Seventies.
La controparola è psych. E il corollario è garage rock, con tocchi di folk rock, Stones sound, un po' di Seeds e 13th Floor Elevators. Sognanti e duri al tempo stesso, per farsi venire voglia di vedere qualche culetto che si scuote ballando. E poi – subito dopo – pensare a dove si può reperire una mezza busta di roba. C'è poco da dire: i Dead Man spaccano. Quanto successo avranno? Poco spero, pochissimo… meglio che gioiellini così restino misconosciuti. Ma non c'è pericolo, fortunatamente. Fatelo vostro, amebe. L'etichetta è la Crusher Records: date un occhio al catalogo…

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