CorLeone – Blaccahènze (Etnagigante, 2013)

È davvero un piacere ritrovare Roy Paci nelle vesti di musicista hard e sperimentatore con cui lo avevamo conosciuto ai tempi del sodalizio con gli Zu e con i Conjura: lo credevamo ormai dedito alle comparsate in questo o quel programma televisivo e a sfornare hits stagionali, invece ci sorprende rimettendo insieme i CorLeone a otto anni dall’ultimo album. A onor del vero questa formazione ha in comune con quella di Wei-Wu-Wei solo la ragione sociale e l’ovvia presenza del nostro trombettista, per il resto si ha avuto un completo avvicendamento: il risultato resta comunque ottimo.
Delle incursioni di Paci in ambiti lontani da quelli di buona visibilità in cui la sua carriera lo ha portato, eravamo a conoscenza, ma non c’era nessun uscita discografica recente a testimoniarlo:  Blaccahènze (“casino” nel dialetto del paese abruzzese di Montorio) colma questo vuoto. Ritorna quindi l’energia degli esordi, ma si sentono anche gli influssi del tempo speso in compagnia The Ex a suonare musica free e improvvisata, segno che la voglia di sperimentare non si è mai del tutto sopita. Se il trombettista è il capitano della squadra, è però giusto rilevare come CorLeone sia un ensemble di tutto rispetto, che schiera Andrea Vadrucci alla batteria, Marco Pettinato alias John Lui nelle vesti di polistrumentista (basso, chitarra, synth, sampler), Guglielmo Pagnozzi e Marco Motta ai sax alto e baritono e Alberto Capelli alla chitarra: la potenza di fuoco che viene sviluppata è davvero impressionante. Col basso poco presente, la copertura ritmica è delegata alla sola batteria, mentre il quartetto d’attacco sviluppa un gioco che Zeman non ha visto nemmeno nei suoi sogni più bagnati. Tromba, sassofoni e chitarra si dividono gl spazi a meraviglia, si supportando reciprocamente le parti soliste, sfoggiando grande perizia e gusto. Blaccahénze è infatti un disco dove la rudezza del jazz-core sposa in maniera magistrale la melodia, a volte gioiosamente selvaggia, altre volte talmente malinconia da richiamare alla mente l’esperienza della Banda Ionica, non di rado all’interno dello stesso brano. Nelle sette composizioni si passa infatti, senza soluzioni di continuità, da uno stile all’altro, dando ai musicisti la possibilità di cimentarsi, direi con gran divertimento, in generi a loro piuttosto desueti. Si ascolti Capelli, maestro della bossanova, sciorinare blues hendrixiano nell’iniziale Cinematic Conventions Of Murder e addirittura fare il metallaro in Moshpit Commedy; si sentano i sax sviluppare lente geometrie nel doom-core con tromba di Double Threesome o tutto il gruppo confrontarsi con i battiti sintetici fra il dub e il tribale di Budstep Infection. Questo è un disco che potrà facilmente soddisfare i palati di un pubblico vario ed esigente; e per ingannare l’attesa del nuovo lavoro, augurandoci non debbano passare altri otto anni, speriamo ci sia la possibilità di sentirselo dal vivo.

You Tube

Tagged under: , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Sparkle In Grey - Thursday Evening (Grey Sparkle/Old Bycicle/Lizard/Show Me…

Buffo che mi accinga a scrivere del nuovo disco degli Sparkle In Grey proprio un giovedì sera, proprio quando "le…

07 Jan 2014 Reviews

Read more

Lilith And The Sinnersaints - The Black Lady And The…

Se i Misfits non avessero avuto ragione e questo non fosse l'infame e Violent World che è, non dovrei stare…

22 Apr 2008 Reviews

Read more

Sincope records: mamma mia quanto rumore!

Nei primi due anni di vita Sincope ha prodotto un buon numero di uscite, dedicandosi in primis alla musica che…

12 May 2012 Articles

Read more

Savage Republic – 27/01/10 Kroen (Villafranca – VR)

Non era vero niente, avevamo scherzato: il Kroen c'è ancora, gode di ottima salute e continua a proporre ottima musica.…

01 Feb 2010 Live

Read more

Larva 108 - Music For Cup Marked Stones (Inverno, 2011)

A poca distanza dall'uscita della raccolta per i primi dieci anni di Larva 108, Guido Bisagni (unico nome dietro a…

17 Apr 2011 Reviews

Read more

Bobby Soul E Il Maschio #1

Ammetto di essermici avvicinato quasi per caso. Nel modo più tipico poi: dal momento che qualcuno lo criticava, oltrettutto per…

18 Nov 2007 Interviews

Read more

31Knots - Worried Well (Polyvinyl, 2008)

In questi anni sulle pagine di Sodapop abbiamo sempre seguito i 31Knots, all'inizio con i primi due dischi di math…

05 Oct 2008 Reviews

Read more

Bass Tone Trap - Trapping (Music A La Coque, 2007)

Prima di entrare nel vivo della recensione mi sembra il minimo far notare che questo CD esce per quella Music…

15 Jun 2007 Reviews

Read more

Gablé - Cut Horse Cut (Loaf, 2011)

Un fantastico gruppo elettro-rock che non è certo semplice definire, non perché abbiano sovvertito le regole della musica, solo e…

26 May 2011 Reviews

Read more

Words And Actions / Red Sector A – Final Muzik…

Al quarto appuntamento il singles club della Final Muzik conferma la formula vincente di accostare nomi noti ad altri (relativamente)…

12 Sep 2014 Reviews

Read more

Lo Dev Alm - It Is Later Than You Think…

Era da un po' che non sentivo parlare di Pagliero e  poi in poco tempo mi capitato di vederlo impegnato…

26 Jun 2007 Reviews

Read more

Dalila Kayros – Transmutations part [I] - The Yin Side…

Mancava da tempo il nome di Dalila Kayros sulla copertina di un disco, dal 2013 per la precisione, anno di…

21 Mar 2018 Reviews

Read more

Taras Bul’ba – Amur (Wallace/Lizard, 2012)

Dopo la buona impressione che avevano fatto su queste pagine con Secrets Chimiques nel 2008, torna il trio milanese dei…

26 Nov 2012 Reviews

Read more

Free Nelson Mandoom Jazz - The Shape Of DoomJazz To…

Nell’approcciarsi a questo lavoro, la prima domanda che ci si pone è cosa sia peggio fra il nome che il…

28 Mar 2014 Reviews

Read more

...qualcosa come Old Bicycle Records ma 10 anni fa: Haru…

A volte basta un input per scatenare il passato, ricostruendo il percorso che ci ha portato fino a questo momento…

08 Aug 2016 Articles

Read more

IQ+1 ‎– Conversaphone Plus (Mappa Editions, 2019)

Un ensemble piuttosto interessante quello degli IQ+1 che con il nuovo album costruisce un linguaggio che si fa ben apprezzare,…

09 Feb 2019 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top