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VacuaMœnia: suonare lo spirito dei luoghi

Nel fiorire di iniziative dedicate al file recording, molte delle quali prendono la forma di consorzi di artisti o di associazioni, il progetto siciliano VacuaMœnia ci ha da subito colpito per il rigore e la chiarezza con la quale esplicita la propria filosofia e i propri intenti, nonché per l’immediato riscontro che questi hanno nella pratica. Partendo da una dimensione fortemente legata al territorio come luogo d’incontro dello spazio e del tempo, i membri del gruppo proiettano le loro ricerche, non legate alla sola dimensione sonora ma autenticamente multidisciplinari, in un orizzonte più ampio, sia promuovendo iniziative, sia sfruttando le potenzialità che la rete mette a disposizione. Ci vorrebbero pagine e pagine per affrontare tutte le implicazioni che un progetto del genere comporta, ma grazie alla disponibilità di Fabio R. Lattuca e Pietro Bonanno abbiamo potuto sviluppare alcuni temi che ci sembravano particolarmente fecondi. …

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Stefano De Ponti: ascoltare è vedere

Stefano De Ponti, milanese, classe 1980, lo abbiamo conosciuto grazie al bellissimo album Like Lamps On By Day, uscito lo scorso anno per Under My Bed e Old Bicycle. Lui però è in giro da un po’, prima col duo Passo Uno, poi da solo, svariando fra sonorizzazioni di film, musiche per spettacoli teatrali, live electronics e molto altro, sempre all’insegna di uno stretto legame fra suono e visione. Con questa intervista cerchiamo di gettare uno sguardo sul suo lavoro a 360°. …

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Lucas Abela: venti anni di talento e fantasia al servizio del suono più estremo

Lucas Abela, noto soprattutto con il suo pseudonimo di Justice Yeldham, ha appena celebrato il ventennale della sua attività; è diventato famoso per il fatto di suonare soffiando su un pezzo di vetro con un microfono a contatto, trasformandolo in uno strumento tra il sax e dio solo sa cosa. In realtà ha fatto anche molto altro, soprattutto installazioni che sono sia ludiche che musicali, sempre intriganti e divertenti… in una parola geniali. Ha inoltre una etichetta non ortodossa molto interessante, Dual Plover, ed è stato pure in giro per il mondo rappresentando il suo paese, l’Australia: ce n’è abbastanza per una bella chiacchierata con questo genuino, vivace e inarrestabile creatore di suoni non convenzionali. …

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Satanismo o barbarie: intervista al Teatro Satanico

Se vi è capitato di ascoltare anche solo uno dei brani più noti del Teatro Satanico, ben difficilmente sarete riusciti a scordarlo: pezzi come Confesso Tutto! o Lirica Antisociale, col loro recitato drammatico su una flusso sonoro che rasenta il rumore, scavano nel profondo, mettendo a nudo istinti e pulsioni che generalmente si è soliti tenere ben celate. Ma il gruppo, fra pause e cambi di formazione, è attivo ormai da vent’anni e quei momenti sono lontani, così come le vicende extramusicali che lo riguardano, ormai avvolte da un alone di leggenda: oggi il Teatro Satanico è un’entità che, affrancatasi dall’ambito post-industriale in cui ha mosso i primi passi, va evolvendosi verso forme d’espressione meno estreme, mantenendo però un atteggiamento attento e fortemente critico nei confronti della realtà. In questo senso, l’approdo a una maggior musicalità associata alla volontà di continuare ad essere una spina nel fianco delle convenzioni e della società, li rende potenzialmente ancora più pericolosi e destabilizzanti. Di questo e altri argomenti abbiamo pensato di scambiare qualche battuta con Devis Granziera, in occasione della pubblicazione dell’LP XX. …

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