Casa Del Mirto – 1979 (Mashhh!, 2011)

I pomeriggi da piccolo, quando giocavi con gli amici senza stancarti mai, dove pure le giornate non finivano più. Il pane e nutella, comperata dentro quegli orribili bicchieri dei Duck Tales. Tutte cose che, Moretti o non Moretti, in molti ricordiamo come una foto un po' sbiadita, ma ricca di frammenti sereni. Ci sembra di aver trovato la colonna sonora giusta. Più Lago di Garda che mare, qui, il lago del Pantera vigile e affamato nel piccolo baretto del porticciolo, che puntava, sigaretta Dunhill in bocca, i campeggi con le tedesche in vacanza. Pochi elementi hanno messo curiosità su un gruppo che dal nome non diceva gran che, ma che contestualizzato, come direbbe il Berlusca, assume un significato nuovo. Da Samantha Fox, alla disco anni '80 (sì proprio lui mr. Afro Cosmic Dj Daniele Baldelli), fino agli Air più eterei: un suono vintage, chiamatelo pure "glo-fi" o "chillwave" tanto per stare su di un genere in voga (ringraziamo comunque i Fare Soldi per avere già fatto questo qualche annetto fa). L'impasto, detto così, farebbe storcere la bocca ai più, ma qui tutto è fatto con grande cognizione di causa, e l'impronta nostalgica è e rimane dominante: Marco Ricci ha l'età giusta perchè il melange non diventi troppo trendy, anche se potete trovare 'ste cose su formati trendy quali musicassetta e vinile bianco. Sarà il periodo primaverile appena iniziato ma questo disco si apprezza come pochi. E sarà per i rimandi di cui sopra, ma 1979 supera a nostro modestissimo avviso gli stessi Neon Indian, per restare sul genere. Da The Right Way che si stampa nella testa come solo i migliori Phoenix sanno fare, all'acustica e straordinaria Pain In My Hand. O Killer Haze che ha un loop da giusta colonna sonora per una partita a carte davanti all'amaro Braulio, con i Pet Shop Boys che stanno a guardare. Faces potrebbe essere fatta dai Radio Dept. se fossero un pelo più tamarri. Non proprio tutto tutto è impeccabile, forse c'è qualche riempitivo di troppo, ma poco importa. Sentendo 'sta cosa non posso che pensare a cavolate tipo: Casa Del Mirto è una sorta di contraltare electro pop del rock dei veronesi De Curtis. Ah, dimenticavo quasi: esiste una versione di questo album dal titolo 1979 Remixed che scombina un po' troppo le regole del gioco, ma la segnaliamo anche per la partecipazione, tra gli altri amici (Death In Pains, Death By Pleasure ecc.), di Populous.

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