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@c – Re: Barsento (Galaverna, 2014)

Galaverna è un progetto di radicalismo gentile. Label digitale devota all’arte del field recordings, lega pratica ed estetica in maniera indissolubile: pubblica un solo disco a stagione (salvo rare eccezioni) invita a non masterizzare le proprie produzioni per non diffondere plastica inutile, rende disponibile ogni lavoro gratuitamente, mantenendosi  fuori dal mercato. In catalogo trovate una decina di titoli (lavori di Yasuhiro Morinaga, Alessio Ballerini e Pietro Riparbelli fra gli altri) che vi suggeriamo di recuperare; oggi ci concentriamo sull’uscita estiva, opera del duo portoghese @c, alla seconda uscita per l’etichetta.
Re:Barsento è stato composto nel giugno del 2013 durante la residenza artistica Barsento Mediascape promossa nell’ambito della decima edizione dell’Interferenze New Art Festival,  a cui Miguel Carvalhais e Pedro Tudela hanno partecipato. Ne è scaturito un unico brano di mezz’ora che, in tre movimenti, parte dalla superficie e si inoltra nelle profondità della terra, fra pozzi e grotte, organizzando suoni rubati a pietre, erbe ed acqua, insieme ad altri incontrati durante la ricerca. Ma quello che suggerisce il disco va ovviamente ben oltre la semplice valorizzazione sonora degli elementi: l’ascolto fa emergere l’antica laboriosità nei ritmi e poliritmi sassosi della prima tranche, rileva gli spazi sconfinati compresi fra il fruscio dell’erba tagliata e il rumore dei jet ad alta quota, cattura l’anima di questa terra, che si infiamma di clangori industriali (la parte centrale) e filtra poi nelle viscere, scorrendo con le acque sotterranee. C’è, infine, tutto quello che ogni ascoltatore saprà cogliere, magari incrociandolo con la propria esperienza e che rende Re:Barsento un discorso sempre aperto a nuove interpretazioni.  Quello che si può dire con una certa sicurezza, la caratteristica migliore del lavoro, è il suo essere un percorso fra natura e cultura capace di coglie la musicalità più profonda e meno scontata di questi luoghi: non una semplice cartolina sonora, ma un frammento, piccolo ma capace di testimoniare lo spirito dei luoghi.

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