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Burzum – Fallen (Byelobog, 2011)

 Quanto ci sarebbe da dire su ogni nuovo lavoro di Burzum. Nel 2011, dopo sedici anni di prigione ed un riuscitissimo rientro (Belus), il conte Varg, su cui si sono scritti e si continuano a scrivere fiumi di parole, rientra con un nuovo splendido lavoro. Chiariamo subito che, nonostante le concessioni melodiche, l’integrità musicale e spirituale (!!!) del "reggente dell'oscuro trono di Norvegia" non si è spostata di una virgola da ciò che si aspettano gli innumerevoli adepti. Siamo quindi lontani dalla modernità e dall'inventiva di Leviathan, Twilight e Xasthur, per citare le avanguardie più interessanti del black metal odierno. La chitarra di Fallen (una Peavey 23) suona gelida, ma cristallina, concedendosi malinconiche escursioni armoniche piuttosto che scartare dentro i classici semitoni del suono nordico anni novanta. Le liriche, (tutte già disponibili in rete sia in norvegese che in inglese) si concentrano ovviamente sui temi più cari alla spiritualità pagana relazionandosi con le forze della natura e misteriose creature allegoriche. Certo, niente di nuovo sotto il sole, ma l'intensità che si sprigiona dai pezzi di Fallen non fa che confermare l'importanza musicale di uno tra i musicisti più controversi degli ultimi trent'anni. Fra Verdenstreet…

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