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Birthmark – Antibodies (Polyvinyl, 2012)

Nate Kinsella, il cugino dei due più noti fratelli, si è aggiunto negli ultimi anni ai Joan Of Arc, creatura di Tim Kinsella, ha aiutato alla realizzazione dei dischi di Owen (quelli dell’altro fratello Mike) e di molti altri loro progetti collaterali (geneaologia completa su www.joanfrc.com) e arriva al terzo disco come solista col nome Birthmark: fino a questa primavera per me era un perfetto sconosciuto. Con questo Antibodies però si è impossessato del mio stereo e non riesco più a mandarlo via… Un disco che mescola ascendenze della Chicago più nobile dei 2000 ad un pop cristallino con in più qualche goccia di barocchismi seventies: melodicissimo ma mai facile, con pezzi che vi si infilano in testa di traverso, musicalmente molto intelligente ma senza presunzione, suonato in modo magistrale tra vibrafono, clarinetto, violini e una batteria presente solo in qualche brano ma perfetta nel suo battito sincopato. Il ragazzo si suona praticamente tutto quanto e canta dei bei testi introspettivi con voce sottile e delicata, pubblicando di sicuro uno dei miei dischi dell’anno e arrivando a rivaleggiare tranquillamente con i migliori dischi usciti in famiglia… e che famiglia!

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