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Belanov – Paragraph (Dying Giraffe, 2008)

Dopo essere recentemente passati per l'Italia in occasione di un minitour che ha toccato esclusivamente il nord della Lombardia (!) gli olandesi Belanov giungono finalmente al traguardo del debutto sulla lunga distanza, preparato da quasi dieci anni di gavetta ed un EP di quattro pezzi uscito l'anno scorso. Registrato ad Eindhoven, il dischetto presenta sette temi fortemente atmosferici, dalle intense atmosfere strumentali (si ascolti l'incipit An Easy Exercise) ed influenzati dal post-rock chiaroscurale di scuola chicagoana (ed il CD in questione è stato masterizzato proprio nella Città Ventosa da Bob Weston) così come dal manifesto espressivo di marca Slintiana Spiderland, il cui eco si riflette in After A Downpour, tra il parlato del batterista (ispirato da un racconto di Murakami) e quegli arpeggi implosi, sempre sul punto di giungere ad uno sfogo trattenuto perennemente, sino alla fine. E' un lungo viaggio, attraverso luoghi spesso ombrosi, con una struttura in forma canzone non certo innovativa, ma molto, molto personale. In poche parole: se cercate un album notevolmente d'impatto, con ottimi riferimenti stilistici ed un suono che ricalca gruppi a dir poco ENORMI quali Explosions In The Sky, June Of '44, Codeine, ed i succitati Slint senza sembrare un mero clone, ecco la band per voi. Ben fatto, ragazzi.

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