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Secret Shame – Dark Synthetics (Taxi Driver, 2020)

Ottimo goth revival per questi giovani statunitensi della North Carolina. Sembra di aprire le polverose pagine di un Rockerilla del millenovecentottantaquattro e lasciarsi stordire dal basso pompato di Siouxsie and the Banshees o dall’orrore glam di Alien Sex Fiend. Seppur formalmente e produttivamente ineccepibili ciò che manca ai Secret Shame è purtroppo l’attenzione per l’hit…

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RD – Bodies Inspected (Luce Sia, 2020)

Dub post-atomico, apparentemente disarticolato, ma che si struttura nell’inesorabile incedere addizionando continui blip e pattern cigolanti. Bodies Inspected è il perfetto sottofondo per un ristorante giapponese del futuro/presente: colonna sonora né troppo invadente né troppo in secondo piano. Giusta. Quindi, se siete radical chic di sinistra come il sottoscritto e avete voglia di sushi, preparate…

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Paolo L. Bandera – Registrazioni Di Campi Tellurici E Strutture Abnormi (Autoproduzione, 2020)

Ritorna il decano se non addirittura lo storico ed ideologo per antonomasia dell’area grigia italiana, con un proprio prodotto programmmatico fin dal titolo. Le intersezioni tra frequenze e pattern sbilenchi creano un vero e proprio smottamento sonoro ad un altissimo livello della scala Mercalli. Nonostante non ci siano concessioni melodiche o classicamente ritmiche non risulta…

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Atomic Papas – The Invisible Man (Hellbones, 2020)

Rockabilly di ampio respiro quello proposto dal terzetto toscano che, benché di recente fondazione, dimostra un rilassato e disinvolto affiatamento nella costruzione di pezzi certamente molto standard nel repertorio “old fashioned  rock’n’ roll” , ma per nulla facili o scontati. Quindi arrangiamenti croccanti, inglese fluido e un mood scanzonato ma solido che rende accattivamente la…

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