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Atomic Papas – The Invisible Man (Hellbones, 2020)

Rockabilly di ampio respiro quello proposto dal terzetto toscano che, benché di recente fondazione, dimostra un rilassato e disinvolto affiatamento nella costruzione di pezzi certamente molto standard nel repertorio “old fashioned  rock’n’ roll” , ma per nulla facili o scontati. Quindi arrangiamenti croccanti, inglese fluido e un mood scanzonato ma solido che rende accattivamente la fruizione quel tanto da battere il piedino e cercare di non far tapezzeria e ballare tra piroette e giravolte. Sia chiaro che siamo abbastanza lontani dai vortici punk di Nekromanix, Motel Transylvania o Tiger Army: gli Atomic Papas preferiscono il fondo ai cento metri e fanno bene. Il nettare dei pezzi, ricchi di fiati e intermezzi si gode di più e porta a nuovi ascolti. L’unica pecca? Sono solo quattro pezzi. We want more! La Hellbones si conferma label a 360° capace di spaziare disinvolta dal neoapocalittico al rockabilly passando per metal e powernoise. Bravi e soprattutto coraggiosi.

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