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ASp/SEC_ – S/T (Soundhom, 2008)

"La bischerata a volte l'è un attimo" o qualcosa di simile veniva detto da uno dei protagonisti di Amici Miei e se il grullo l'avesse ragione? E l’improvvisazione non è la stessa cosa? Allora l'è una bischerata pure quella? Sarà, ma se così fosse allora questo disco l'è una gran bella bischerata perché nello scorrere di queste sei tracce non c'è nessun cedimento e c'è grande coesione nella formazione che raccoglie due terzi degli A Spirale (Maurizio Argenziano e Mario Gabola), e due SEC_,: Mimmo Napolitano all'elettronica e Emilio Barone alla plastica e alla voce. Avete sentito qualcuno lamentarsi di molta improvvisazione mitteleuropea o del fatto che molta elettroacustica sia inespressiva? Bene, questo disco si trova esattamente sulla riva opposta visto che a parte alcune fasi transitorie, quando il colore entra è livido se non plumbeo. Gli strumenti acustici spesso sono dosati a tal punto da rasentare il mutismo e a parte l’oggettistica, quello che quando entra non lascia prigionieri è l'uso dell'elettronica: sintetizzatore e laptop su frequenze basse e acute regalano un mix da AMM che duettano con Mika Vainio. Diciamo che se gli Almamegretta fanno sentire la loro napolitanità, in questa line-up ibrida Aspirale e SEC_ invece potrebbero venire da qualche paese anglofono o da Colonia, anche perché pur non nascondendo un certo feeling per la sonorizzazione, il paesaggio che ricreano è così freddo che in certi passaggi è satollo di tensione che non avrebbe sfigurato nel delirio totale di Autostrade Perdute o Eraserhead. In mezz'ora circa di percorso viene scaricato tutto il caricatore fra astrattismi elettroacustici e parti "quasi" suonate, sia nelle fasi di attesa che in quelle in cui non giocano a rimpallo con il silenzio ed escono "allo scoperto", Asp/SEC_ riescono a mantenere l'attenzione di chi ascolta su di un serie di palleggi che in tempi in cui molti si lamentano del piattume non risultano per nulla scontati. Quello che verrebbe da dire è che si tratta di un lavoro molto intelligente e che nelle sei tracce raccolte su questo cdr i quattro partenopei giocano in modo tanto elegante da ricordare Dieguito qualche tonnellata di cocaina e parecchi figli fa: que hombre!

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