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Anofele And Logoplasm – Gravescapes (Afe, 2006)

Un 3" nuovo dei Logoplasm è sempre un piccolo evento, se non sapete chi sono forse giova ricordare che erano quelli che davano vita alla S'agita per cui hanno inciso ed esordito alcuni degli sperimentatori italiani più "cool" del momento, un nome su tutti quello di Claudio Rocchetti. Credo che poco avvezzi all'autopromuoversi siano fino ad ora rimasti patrimonio di pochi e fra chi li conosce c'è chi li stima parecchio e chi no, io tendenzialmente faccio parte della prima categoria, almeno per quel poco che ho avuto modo di sentire su cd passatimi da amici ed on line. Questo 3" non è male anche se mi ha soddisfatto solo in parte, ma credo sia dovuto al fatto che a me i Logoplasm piacciono parecchio e quindi forse sono arrivato troppo carico di aspettative. Suppongo che la maggioranza dei suoni contenuti su questo lavoro siano stati catturati con l'ausilio di minidisc e rielaborati solo successivamente, l'effetto globale di questa collaborazione con Anofele infatti è quello di una "field recording" simile ad alcune cose del rimpianto John Watermnann. Per quanto, come specificato all'interno del cd, le registrazioni siano state fatte in un cimitero abbandonato, siamo ben distanti sia dagli scenari dark ambient sia dal materiale Cold Meat che uno potrebbe immaginarsi di sentire, quindi niente drones, ma rumori simil esecuzione concreta senza additivi elettronici di alcun tipo. Credo che sarebbe una sonorizzazione perfetta per un filmato anche se a livello di resa come disco per quanto piacevole sia relativamente accessoria. Carino, ma non indispensabile, resta di fatto che non vedo l'ora di sentire il raccoltone del loro materiale di cui ho sentito vociferare da tempo. "Meditate ggente meditate… e buona birra a tutti".

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