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?Alos – Matrice (Cheap Satanism, 2015)

Stefania Pedretti é l’unica figura femminile davvero interessante del panorama musicale indipendente nostrano. Su questo credo non ci siano dubbi. Prolifica ed intelligente come il suo sodale compagno di viaggio Bruno Dorella, la ritroviamo in questa incarnazione doom/elettronica, come al solito (ci tengo a ribadirlo), originale e mai scontata. In bilico tra la Diamanda Galas anni ottanta e le Gallhammer, Stefania/?Alos non teme di esporsi in qualsiasi sorta di sperimentazione vocale, trascinando l’ascoltatore in un culto febbricitante strutturato attraverso torsioni elettroniche e chitarre cigolanti. Il percorso evolutivo del disco è come il progressivo schiudersi di una corazza che lo rende poco a poco più visibile e luminoso. Un viatico non casuale che permette di immergersi in questo magma bollente e torbido entro cui abbandonarsi e lasciarsi trascinare. Per quanto mi riguarda il lavoro italiano più interessante ascoltato fino ad ora in questo 2015. Ad maiora!

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