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Alcalde De La Noche – Fantasía Ibiza (Marsiglia, 2020)

La musica truzza ha un nuovo re, anzi un nuovo sindaco: Alcalde De La Noche, il progetto italo disco dei genovesi Michele Ferrero e Fabio Self. Il primo alla voce, synth e testi, il secondo alle basi. Dopo un ep d’esordio uscito un paio d’anni fa e intitolato Direccion Destroy e un singolo in omaggio di Sabrina Salerno, qualche settimana fa è uscito, per la storica Marsiglia Records, il secondo mini album di questo duo scalcagnato e irresistibile: Fantasía Ibiza. Le coordinate sono sempre le stesse: musica dance anni Ottanta e Novanta, con un pizzico di techno. Pensate a un improbabile mix di Fratelli La Bionda, Righeira e Gigi D’Agostino. A tutto questo, poi, aggiungente un cantato in spagnolo (Michele ha vissuto a Barcellona una decina d’anni) e dei testi che parlano della Spagna post franchista e delle giovani generazioni di tamarri nati dopo la fine della dittatura e pronti a divertirsi senza alcun freno. Questo secondo ep dell’Alcalde de la Noche si concentra sulla mitica isola di Ibiza, terra di marcioni, fricchetoni, hippie e dissidenti (ai tempi di Franco). Un luogo magico, anche per molti discotecari italiani che sognano di trascorrere le vacanze a ballare al Pacha chiavando e ballando tutta la notte. Proprio di questo parla di title-track che parte bella pesa, con una melodia martellante e dark. Come Siempre En El Pacha, dedicata alla storica discoteca di Ibiza, ha una base onirica che fa da contraltare alla voce salmodiante di Michele. Ruta Del Las Rulas, ode agli impasticcati di tutte le latitudini, parte con un synth selvaggio e si trasforma in una sorta di filastrocca malata tutta da ballare intorno a una falò sulla spiaggia. Con La Puesta Del Sol l’influenza dei Righeira è più chiara che mai, anche se i suoni sono aggiornati al decennio successivo (gli anni Novanta, che pervadono tutto il disco). Chiude l’ep Italianos Dance, un pezzo in spagnolo maccheronico che elenca i luoghi comuni degli italiani a Ibiza. La cassa pompa che è un piacere e le melodie metalliche e sintetiche della base, diventano rapidamente liquide e ossessive, come un bel viaggio dopo una scorpacciata di funghetti. Il disco perfetto per una giornata in spiaggia con gel, mascherina e distanziamento sociale.

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