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Adriano Zanni – Soundtrack For Falling Trees (Bronson, 2017)

Adriano Zanni è l’uomo delle sorprese. Non ci aspettavamo il suo ritorno sulle scene col 7″ Falling Apart e ora inatteso arriva questo nastro che si colloca temporalmente fra il singolo e l’annunciata uscita autunnale dell’album. Soundtrack For Falling Trees, stampato in edizione limitatissima di sole 72 copie, segna un percorso laterale rispetto a quanto ascoltato sul singolo e – si presume – ascolteremo sull’LP , un protoambient – come lo definisce il musicista – che riduce al minimo gli elementi costitutivi della sua musica: abolite le voci e quasi completamente i ritmi rimangono pochi suoni analogici e digitali e qualche campionamento. Verrebbe naturale associare brani del genere alle foto scattate da Zanni, far corrispondere le distese di synth agli spazi vuoti, il pulsare dei droni al ritmo delle onde, gli stridori dei campioni alle scheletriche strutture abbandonate e così via, ma sarebbe ingeneroso nei confronti di un lavoro che sa benissimo esprimersi senza bisogno di alcun aiuto o supporto. Quella che dai titoli sembra essere una decadente quadrilogia degli alberi apre il primo lato con una combinazione dai toni piuttosto crudi di frequenze trapanatimpani e cadenze meccaniche (Fake Trees) e lo chiude con delle misurate variazioni di suoni in un ambiente poetico e arioso (Lonely Trees). Specularmente il secondo lato inizia con un brano caratterizzato da morbidi saliscendi sonori (Fallen Trees) e ci saluta con la veemenza quasi punk di Dead Trees, 3’40” di crescendo massimalista che rifiuta tuttavia di degenerare in rumore. Ambient ma non solo quindi, o se preferite, ambient interpretato nei suoi più vari aspetti e con un’attitudine minimalista – verrebbe da dire davvero primitiva – che lo distingue da un disco solo apparentemente affine come Piallassa, che il nostro pubblicò anni fa a nome Punck. Lungi dal distrarci dalle aspettative per il nuovo disco Soundtrack For Falling Trees rimescola le carte (sentiremo qualcosa di simile anche lì?) e soprattutto apre nuove strade che potrebbero essere sviluppate in futuro, aggiungendo all’attesa nuova curiosità.

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