Adamennon/Alessandro Parisi – Il Plenilunio Del Fuoco (Flight Recorder, 2014)

Servisse conferma di quanto tutta la faccenda dell’Italian Occult Psychedelia sia solo una baracconata, basterebbe far notare come, nei vari articoli e appuntamenti che si fregiano di questo nome, i due personaggi in questione non siano mai presenti. È tuttavia naturale che certa musica si tenga alla larga da giri che usano determinate parole con leggerezza; per comprenderne la ragione basta un ascolto a questo 12” picture, che in meno di venti minuti fa piazza pulita di tutti i ciarlatani dell’occulto musicale.
Lontani dal droning e dall’elettronica ultima maniera, i nostri percorrono parallelamente vie che prendono le mosse da quei musicisti che fra i ’70 e gli ’80 hanno saputo evocare –spesso con la scusa di comporre per il cinema- forze altre (Antonius Rex e John Carpenter in primis, ma si sentono echi anche del Ligeti più sperimentale) inoltrandosi con piglio deciso in un territorio indefinito e nebuloso. Il tempo a disposizione è poco, nemmeno venti minuti, ma le suggestioni che investono l’ascoltatore molte, ponendo alcuni punti fermi che non sarebbe male vedere sviluppati in futuro. Separatamente i due confermano quanto di loro già sapevamo: Adamennon costruisce Il Rituale (Electi Initiationem) attorno a un giro d’organo ripetitivo e malinconico, una melodia che evoca e incatena; atmosfere non dissimili ma maggiormente fredde ed elettriche le ritroviamo in Caeli Rore (Purificatio) di Alessandro Parisi, un corriere interdimensionale più che cosmico. Quando poi i due lavorano di concerto, l’alchimia produce risultati inattesi, anche se, a pensarci bene, non così illogici: Il Nulla Chiama A Sè (Orior Omnia) materializza fluttuanti ectoplasmi elettronici imprigionati in ossessive strutture pianistiche mentre Aperiens Ad Lunam (Baptsismus Sanguis) fa rivivere un medioevo atemporale prossimo alla Camerata Mediolanense maggiormente esoterica. Musica certamente immaginifica, ma talmente liminale da risultare medianica. Non prendetela alla leggera.

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