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Adamennon – Mortuary Chambers (Autoprodotto/Corpocavernoso, 2010)

Il nuovo, sofferto parto dell’oscuro Adamennon, musicista dark-ambientale e adepto del culto del Megawolf, lascia poco spazio all’immaginazione fin da dai titoli del disco e delle canzoni, che ci prospettano un lugubre e poco rassicurante viaggio attraverso tre camere mortuarie. In realtà ad ogni stanza, contraddistinta dal numero ordinale, è associato un sottotitolo e questo varia un po’ la prospettiva, facendoci partecipare a un percorso dantesco, forzando in quella direzione anche l’immaginario evocato dall’ascolto. Chamber I – L’antro sembra voler misurare lo spazio attraverso il suono, rendendo mediante la scelta dei toni e la lunghezza, invero un po’ eccessiva, l’ampiezza e l’oscurità del luogo. È classico dark ambient, che procede lento, con solo qualche suono più intelliggibile in secondo piano a spezzare la monotonia della formula. L’arrivo del tragehttatore, in Chamber II – La Barca Del Non Ritorno, è descritto da un piano minimalista, cristallino e discontinuo, che si sposa con sorprendente efficacia all’atmosfera scura che caratterizza il lavoro. L’abbinamento è decisamente insolito ma molto ben realizzato, una variazione sul tema che sa evolvere la materia senza tradirne lo spirito; verrebbe quasi da dire che comunichi un senso di serenità, sebbene data dalla rassegnazione ad un destino ormai inevitabile. A livello musicale ed espressivo siamo nel momento più alto del disco, al climax della narrazione, se così vogliamo intenderlo. Con l’ultimo pezzo si ritorna nell’alveo scuro caratteristico del genere: La Porta Dell’Inferno, tiene fede al proprio nome attraverso spirali di synth scurissimi che portano, in un moto ascensionale, fantasmi di suoni, voci, rumori. È come guardare oltre il bordo dell’abisso e sentire il gemito e gli strepiti dei dannati. Se la musica proposta vi fosse sembrata eccessivamente inquietante, vi consolerà pensare che si finisce con l’inizio di una condanna. Eterna. Coerentemente con la musica veicolata, Mortuary Chambers esce in box serigrafato a mano nero su nero, in due edizioni da 23 CD ciascuna (qui potete vedere i particolari dell’artwork ed ascoltare i pezzi in anteprima).

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