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3eem – Matilda (White Label Music, 2008)

Dopo un CD ed un 7″ su Small Voices, i 3eem pubblicano adesso in UK per la label di un Add N To X, ma i nostri tre connazionali non hanno trovato accoglienza nella perfida Albione perché sono l’ultimo grido rock and roll o punk funk o chissà cos’altro potete trovare su NME… infatti, volendo definire all’osso cosa c’è in Matilda: un sax e una chitarra mescolati a chili di elettronica, dove il tutto però non prende una direzione definita, restando in mezzo tra pop (inteso come ricerca della melodia) e sperimentazione (inteso come voglia di suonare un qualcosa di diverso).
Un disco che è una ottima sintesi di atmosfere rarefatte, ritmi, suoni e melodie: gli ambienti descritti dai brani raggiungono il culmine in I Funerali, dove il Badalamenti di Lost Highway incontra l’elettronica e la fusione non lascia prigionieri; la componente elettronica varia le sue influenze dal dub al kraut al suono Warp, mentre la componente melodica è lasciata maggiormente agli altri due strumenti, a formare un disco maturo e interessante senza essere elitario da una parte o banale dall’altra. Per la cronaca Valerio (elettroniche), Fabrizio (sax) e Danilo (chitarra) vengono da varie esperienze musicali crossover/noise, e per la par condicio Danilo, oltre a suonare negli Isobel, è il Danilo Corgnati che scrive su Sodapop di quella musica che Giorcelli non vuole proprio mandar giù…

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