AA.VV. - The John Peel/Sub-Pop Sessions 1989-1993 (Sub-Pop, 1994)
Interessantissima compilazione con sei gruppi targati Sub Pop, abbastanza diversi tra loro da non renderla noiosa e ripetitiva. Si tratta in totale di dodici brani - originali e cover songs - disequamente distribuiti, registrati alla BBC Radio One tra il 1989 ed il '93. La parte più movimentata è costituita dai pezzi degli storici Mudhoney (tre brani grezzi da vera "band da cantina", favolosa Here Comes Sickness) e da quelli dei più duri Tad e Seaweed (trascinanti questi ultimi, autori di un "punk rock ipervitaminizzato", con due pezzi da adrenalina pura), che danno un bell'esempio di ciò che significa veramente suonare grunge made in Seattle senza volerlo dimostrare ad ogni costo; in altre parole, suono ruvido e appesantito, voce inkazzata, onestà ed energia da vendere. La seconda parte del disco propone invece suoni più tranquilli e melodiosi, anche se non mancano le tradizionali chitarre rumorose di sfondo: il promettente trio dei Pond si propone con due brani francamente non all'altezza delle loro effettive capacità, solo Cinders li riavvicina ai livelli del disco d'esordio; i Velocity Girl sono autori di tre pezzi che, se ad un primo ascolto possono apparire molto simili e stancanti, si rivelano poi invece nella loro elettrica e sfavillante bellezza: lenta ed ammaliante in stile My Bloody Valentine è Here Comes, mentre Always riluce di echi dei primi Ride, e la splendida Crazy Town regala brividi ed intense emozioni grazie ad un suono vicino a Belly/Throwing Muses; ed infine ecco i grandissimi Codeine, che chiudono magistralmente il lavoro con una delle canzoni più belle, malinconiche e commoventi che abbiano mai composto e che io abbia mai ascoltato: Broken-hearted Wine, semplice, lenta e struggente, motiverebbe da sola l'acquisto del disco. |