Paul + Paula - Fotografei Voce Na Minha Rolleyflex (Fosbury, 2002)

Ecco un gruppo che subito avrei mandato a quel paese. Il titolo dell'album è incomprensibile, il comunicato stampa non dà alcuna informazione utile tanto che molti, fuorviati dal monicker, hanno creduto che qui dentro ci suonasse una ragazza. L'unica voce femminile si sente in Uma A Curta, ma è prestata. Di certo posso dirvi la provenienza: Verbania, Piemonte. Qualcuno dopo aver letto la recensione su Valentina Dorme potrà pensare a questo punto che io abbia qualcosa contro la label trevigiana Fosbury. Assolutamente no (e perché poi?): infatti Fotografei... piace, è diretto, immediato e sensuale come solo il rock'n'roll sa essere, ma nello stesso tempo ha un piglio ricercato e snob ("la quintessenza del rock...fatto in casa"). Un quartetto veramente interessante che, per restare in Italia, se la gioca (vincendo) ai punti con gli emiliani Julie's Haircut, altra band che coniuga sapientemente rock'n'roll con chitarre e voci corrose alla Sonic Youth. "Facciamo 'sta roba, ma se vuoi possiamo pure spiegarti il nostro interesse per la musica popolare portoghese" sembrano volerti dire Karim e compagnia mentre parlano del loro disco. Limitati? Direi proprio di no; forse si limitano alla musica, "pensano musica in musica" per dirla con le loro parole. Ambiziosi? Forse, ma la strada (pur sempre perfezionabile) è quella giusta, lo confermano quantomeno una manciata di tracce qui inserite: Como A Cura ha un inizio defilato che si sviluppa in un muro chitarristico condito da voci alienate, Julie’s Got A Heartquake è puro rock 'n roll e nulla più, mentre Vanity Deserves Me si fa più complessa nella struttura.
Su territori più indie procede invece la cavalcata trattenuta di Approximate To One Inch Your Way To Lose Control, pronta per esplodere in un ritornello strabordante, appena poco prima dei fremiti procurati da un pezzo come Backseat (A Fake). Avanti così.

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