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Park - No Signal (Lobster, 2001) AA.VV. - Greetings (Lobster, 2001)
La californiana Lobster Records (vedi lo speciale dedicato all'etichetta) ritorna con una uscita spettacolare. Prendete un gruppo di hardcore melodico anni novanta, con suoni veramente superlativi (il disco è prodotto da Cameron Webb, già dietro alla console coi pessimi Lit, ma ricordate che chitarre?), per ravvivare il genere ormai stramorto aggiungete una forte propensione per l'emo più romantico e adolescenziale e otterrete una miscela già nota (vedi Saves The Day); niente di eccessivamente nuovo, tutto qui? Per nulla: i Park hanno delle canzoni memorabili, cosa che cambia e di molto le carte in tavola. Intendiamoci, ogni brano si canta al volo, ma non è solo questo: vi è mai successo che un disco del genere non vi stufi neanche al millesimo ascolto? Molto molto raro: sulle prime ho creduto di regredire all'adolescenza, ma col passare del tempo mi sono accorto della qualità compositiva, di come melodia ed emozioni collidano alla perfezione, lasciando l'ascoltatore col sorriso malinconico sulle labbra, mentre tra uno stacco e una progressione si raccontano le disavventure sentimentali di questi quattro nerd di Springfield, Illinois. Piove? La tivvù vomita inutilità? L'ultimo disco post "consigliato dall'esperto" fa venire il mal di testa? Scegliete la vita. |