Panoply Academy - Everything Here Was Built To Break (Secretly Canadian, 2004)
A mo' di postilla al loro scioglimento e a coronamento di una discografia parca ma senza cedimenti, i Panoply Academy – per l’occasione ridotti nell’estensione della mutevole ragione sociale - hanno dato alle stampe a fine 2004 questa raccolta che inanella un’ora e un quarto abbondanti di brani sparsi su compilations e singoli fuori stampa, nonché una manciata di inediti assoluti che avrebbero dovuto costituire parte del loro quarto album. Congegnata secondo un criterio cronologico che parte proprio da queste ultime registrazioni per risalire fino agli esordi dell’ensemble di Bloomington, Everything Here Was Built To Break rappresenta un ideale punto di partenza per chi di loro nulla possiede e ben più che un semplice completamento per i già introdotti all’Accademia della Panoplia. Attiva tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio, la band rappresentava uno dei migliori segreti dell’underground americano: partiti da una rivisitazione mai calligrafica di sonorità new-wave (i brani più vecchi riecheggiano e citano Pere Ubu, Swell Maps, Fall ma a tratti anche i Sonic Youth di Daydream Nation e più indietro ancora i padri Faust dei Tapes), sono in seguito approdati –come testimoniano i brani nel tempo più vicini a noi- a un originale incrocio tra il caracollare sbilenco dei primissimi Pavement e l’estatico incanto dei Cursive ("emo-wave"?). Che il gruppo si sia sciolto proprio nel momento in cui le cose si andavano facendo particolarmente interessanti è un vero peccato, ma di questo vivono molti dei culti postumi che ci siamo trovati tra le mani. Accanto ai brani di cui si è già detto sfilano inoltre cover di Country Joe & The Fish (una I Feel Like I’m Fixin’ To Die Rag che è ipotesi di psichedelia in negativo) e Nick Drake (Harvest Breed ricomposta sornione low-fi pop), sarcastici inserti di fiati funk, chitarre come carillon con la molla rotta, disarticolate giostre da "Nuovo Tempo di Picnic", passi di danza art-rock (in opposition, va da sé), trappole di elettronica da cantina. |