Osram - S/T (Zahr/W*Uck, 2003)
Siamo di fronte ad una inaspettata sorpresa. Una delle poche credibili risposte italiane al mathrock americano. Siamo nei territori che già appartengono ai vari Ultraviolet Makes Me Sick e Sogni Verticali. Un misto di progjazzy alla ultimi June Of '44 e di passaggi Mogwaiosi. I ragazzi vengono dalla Sardegna e inaugurano il catalogo della neonata Zahr. Il pregio principale di questo disco sta nell'esecuzione perfetta di tutte le partiture e soprattutto nei suoni incredibilmente 'perfetti' che sottopone all'ascoltatore. Il dubbio è dove il gruppo abbia registrato, vista la scarsità di notizie fornite; pensate che l'elenco dei titoli lo si trova solo sul sito dell'etichetta... Misteriosi dunque, e silenziosi. I brani scorrono via bene. Fluidi e vellutati alla ricerca dell'attenzione dell'ascoltatore. Non ci sono asperità muscolari e angolari alla Rumah Sakit, nessun giochetto impossibile alla Don Caballero, e forse questa mancanza di stimoli alla lunga penalizza un po' il prodotto, che rimane comunque ampiamente sopra la media. |