Subsonica, Verdena - Parma, 25/04/2002

Piazza gremita per il 25 aprile nella piazza di Parma. Cominciano a suonare i Verdena, band osannata da più parti come rivelazione del rock nazionale. Se sia vero non so dirlo, comunque sono un bel gruppo da ascoltare, anche se credo, in buona fede, un po' sopravvalutati. Non perchè loro non meritino attenzione, ma solo perchè casomai scavando un pochino più in fondo nel panorama nostrano ci sono tantissime cose molto interessanti che, o perchè non hanno voglia di esporsi troppo o perchè non ci riescono, fatto sta che non si conoscono molte cose belle che ci sono in giro. Vabbè, tralasciando questo discorso ambiguo (anche se approfondire la prima parte sarebbe interessante), dico che il live dei Verdena non mi è dispiaciuto. Certo personalmente non sono un loro fan, però i vecchi pezzi si fanno ascoltare e quelli nuovi mi sembrano molto più interessanti, arrangiati meglio e con buona personalità. Fanno un sacco di pezzi e il giudizio è positivo. Logicamente grandi ovazioni su Valvonauta, Spaceman...
I Subsonica suonano dopo di loro e lo fanno in maniera shockante, direi. A parte la completa padronanza del palco che rende lo spettacolo molto piacevole, c'è da dire che i Subsonica dal vivo danno veramente tutto quello che possono. Anzi si ascolta di più: arrangiamenti molto pieni, ogni cosa curata nei piccoli particolari, ma non meccanicamente. Sicuramente c'è della sana passione dietro quel mare di suoni. Sapevo che il suono dei loro concerti è sempre straordinario, ma questa sera è saggiamente traboccante e se suonicchi qualcosa non puoi non farci caso. Tutti bei pezzi oramai molto conosciuti, pescati dai primi due dischi (Il Cielo Su Torino, Colpo Di Pistola, ecc.), quindi da Sanremo (Tutti I Miei Sbagli), e infine dall'ultimo Albascura e Eva-Eva, Gente Tranquilla con Rachid sul palco, tutte dal fortissimo impatto. Comunque alla fine tutto il set è pazzesco. Logicamente rifanno Nuova Ossessione e Nuvole Rapide. E quindi anche qualche bel messaggino sulla libertà di opinione, satira e parola, perchè non bisogna abbassare la guardia. Spero che le persone facciano più attenzione ai loro testi, che come nel caso di altre rarissime realtà che si sono imposte nel mainstream italico, sono acqua nel deserto per una società mediatica che offre spessimo solo cose trite e ritrite, preconfezionate ed inutili.

Massimo Onza


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